Esito gita Anfiteatro Morenico della Serra

sa 22 maggio 2021

Nonostante le previsioni meteorologiche non promettessero bel tempo, il cielo ci ha risparmiato la pioggia, se non qualche goccia a conclusione del percorso. Abbiamo pedalato al fresco e ciò non guasta mai. Ci siamo trovati nell'ampio parcheggio gratuito della stazione di Biella (equipaggi da 2 per auto). Purtroppo la pandemia in corso ha scoraggiato i partecipanti all'uso del treno.
Siamo partiti verso le 9,15 lungo un percorso ben congeniato dall'amico Marino Marchetto della sezione di Ivrea. Un territorio il Canavese, meno antropizzato dei nostri, più integro sotto il profilo ambientale. In questa stagione la natura è un’esplosione di diverse tonalità di verde e di mille colori di fioriture spettacolari. Da sottolineare la millenaria Basilica romanica di San Secondo a Bose di Magnano dove sorge anche l'omonimo Monastero, fondato da Enzo Bianchi, importante riferimento spirituale per le diverse confessioni del mondo cristiano e non solo. Sosta pranzo (al sacco) sulle sponde del lago di Viverone, lago di origine glaciale, per estensione il terzo lago del Piemonte dopo L. Maggiore e L. d'Orta , importante località turistica. Qui Rino ha stappato una bottiglia e offerto dei dolcetti. Infine la visita al Ricetto di Candelo, uno dei Borghi medioevali meglio conservati in Europa. Un'emozione passeggiare lungo le sue rue acciottolate.
I partecipanti, 11 in tutto, provenienti da diverse Sezioni (SEM, Milano, Edelweiss, Bergamo, Ivrea, Trezzo, Vaprio) accomunati dalla passione per la bici, la natura, gli sterrati e la scoperta dei territori, hanno retto benissimo l'impegno di un cicloturismo impegnativo. Un’attività mai finalizzata esclusivamente alla sola prestazione fisica. Tutto è filato liscio senza particolari intoppi. Solo qualche problemino sul cambio di una bici, risolto egregiamente dall'arguzia tecnica di Raffaele e Marino. Una caduta, risoltasi fortunatamente con una sbucciatura. Capita! L'importante è indossare sempre il casco.
Alla prossima gita. Grazie a Tutti.
Luigi Radice