Esito gita Rifugio Elisa 1515 m

sa 8 maggio 2021

RIFUGIO ELISA – GRIGNA SETTENTRIONALE 8 maggio 2021

Ripartenza! La piacevolissima gita al Rifugio Elisa ha consacrato il tanto atteso riavvio della nostra attività sociale escursionistica. Dopo tante restrizioni, è stata una autentica boccata d’ossigeno, guidata con attenzione e prudenza da Mario Sacchet, a cui è andato il nostro ringraziamento con plauso.
Difficilmente avremmo potuto immaginarci migliore inizio di stagione!
Il clima perfetto, una giornata sostanzialmente serena e tersa e temperatura mite ci hanno accompagnati, permettendoci di godere appieno della compagnia e del panorama.
Partiti da Milano in auto, ci siamo incontrati con Mario davanti alla chiesetta di Rongio (Mandello). Un breve giro di presentazioni cordiali e siamo partiti - otto partecipanti più il capo gita Mario- alla volta del rifugio, imboccando la mulattiera del sentiero 14 verso la val Meria. Dopo pochi minuti di cammino, dal ponte su cui passa il sentiero abbiamo ammirato gli spettacolari salti d’acqua del torrente sottostante. Il sentiero si addentra nella valle boschiva e procedendo, siamo passati davanti alla grotta la Ferrera, che si affaccia ampia e profonda, e ci siamo concessi una breve tappa alla fonte.
Da programma, era previsto un percorso di andata e ritorno ad anello da percorrersi in senso antiorario. Le condizioni meteorologiche dei giorni precedenti hanno però convinto Mario a invertire il senso di percorrenza del giro, in modo che percorressimo in salita i tratti di sentiero più pendenti e potenzialmente scivolosi nel bosco, cosparsi da un folto tappeto di foglie secche con sottostante terriccio ancora umido. La scelta si è rivelata ottimale. Abbiamo quindi preso subito il sentiero n. 18 verso la “Gardata”, località a quota 1040 m dove il panorama si apre spazioso verso il lago, per poi proseguire a salire sul sentiero n. 20 tra bellissimi faggi primaverili, fino alla sella ove il sentiero sbuca affacciandosi sulla val Scarrettone in vista della bastionata rocciosa della Grigna Meridionale, con la vetta e la Cresta Segantini ancora innevate, e del Rifugio Elisa. Da qui abbiamo potuto ammirare anche i segni del disgelo recente nella valle, con i prati ancora ricoperti di fili di paglia dorata e residue lingue di neve. Una breve pausa per fare qualche foto e siamo ripartiti, costeggiando da sud il bastione roccioso del Sasso Cavallo. Il programma prevedeva inizialmente di risalire per un pezzo la val Cassina lungo il sentiero n. 16 e proseguire per un tratto attrezzato in traversata fino al rifugio. Ma la quantità di neve nel canalone era tale da nascondere completamente il sentiero e il capogita ha ritenuto opportuno cambiare itinerario e giungere alla meta percorrendo il sentiero in direzione opposta. Ad ogni modo…sul tratto basso del canalone innevato della val Cassina abbiamo potuto dare prova delle nostre abilità di Escursionisti Esperti (EE) quali erano richieste dalla descrizione qualificante la gita!
Subito prima di giungere al rifugio abbiamo trovato un piccolo nevaio che abbiamo attraversato con cautela, ma senza problemi.
Il Rifugio Elisa è temporaneamente chiuso per lavori di ristrutturazione. Abbiamo comunque trovato posto all’ aperto sulle panche della terrazza, ci siamo rifocillati e abbiamo amabilmente conversato assaporando il ritrovato piacere della socialità. Per il rientro ci siamo quindi avviati lungo il sentiero n. 14 che scende gradatamente fino alla grotta della Ferrera e da qui nuovamente fino a Rongio. L’aperitivo in piazzetta ai tavolini del bar locale ha suggellato l’uscita, anche se imparo da Andrea Campioni che “la gita termina quando parcheggi nuovamente la macchina nel box”.
Tutto è andato bene. Utilissimi i bastoncini, sia in salita che in discesa, per dare ritmo e sicurezza.
La gita, con i suoi circa 1100 metri di dislivello è stata un ottimo inizio di allenamento per riattivare le gambe e ritrovare lo spirito.
[Silvia M. Pietralunga]