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GV Ho ritrovato il Curricolo alpinistico del Gaggia (fino al 2007, l'anno nel quale fa domanda per entrare nella S. Saglio
Tra i compagni di cordata veramente una scelta poliedrica.
E quante emozioni si possono immaginare dietro quelle anonime righe destinate ad una commissione di valutazione.
E quanti ricordi di belle giornate di scalata in tutti i compagni di avventura, copio e incollo:
Savona
Savona
Terzi
Savona
Tilotta
Tilotta
Terzi
Novarini
Savona
Savona
Pantani
Pisciotta
Pisciotta, Giampaolo
Marini
Terzi
Bosio Figini
Pantani
Rosso
Rosso
Gasperini
Terzi, Gasperini
Terzi, Gasperini
Tilotta
Marini
Marini
Terzi
Giampaolo
Corradi
Pisciotta
Corradi
Vallardi
Daniel C.
Pisciotta
Barberis
Barberis
Savona
Vallardi
Oreste
Oreste
Barberis, Caiani
Barberis
Pantani, Cotti
Barberis
Regine
Barberis
Vergani
Barberis
Cordara
Savona
Barberis
Savona
Cordara
Silvano
Savona
Colombi
Guerrini
Tamborini, Marini
Pantani, Marini
Bartalena
Rainoldi
Davide (taxi)
Rainoldi
Terzi
Luvié
Luvié
Barberis
Valentino
Rainoldi
Rainoldi
Triulzi
Fossati
Fossati
Robbiati
Robbiati
Robbiati
Quaratesi
Pozzoli
Allievo CdR07
Cios
Pozzoli
Pozzoli
Basso
Valgattarri
Squarcina
Bono
Bono
Bono
Bono
Galli
Montesi
Robbiati
Robbiati


1/8/2016 6:44:58 PM

cri ti ho pensato...ciao luca

1/12/2015 4:02:08 PM

Medale Ola Luca, oggi ho ripetuto la stessa combinazione che scalammo insieme al Medale, Mary Poppins + Messico e Nuvole. Ti ho pensato parecchio... che ricordi!

Lorenz

6/1/2015 5:57:43 PM

Riba Arriva un nuovo autunno, un nuovo inverno, le picche....continua ad essere incredibile...Ciao Luca

6/11/2014 4:25:36 PM

M I tuoi amici di "San Saglio" si son divertiti col trapano... E adesso c'è una nuova via, sulle rocce delle Alpi, che porterà il tuo nome.
Ciao Luk

22/9/2014 11:54:10 AM

Ciao Luca!

20/9/2014 9:58:23 AM

ciao luca...

11/9/2014 5:58:13 PM

Nadia Ciao Luca, il 27 luglio 2014 anche il tuo amico Francesco del corso INA ha voluto raggiungerti lassù facendo la cosa che più amavate fare. Adesso tu, Francesco e Damiano potrete ridere e raccontarvi delle grandi vie che potevate ancora fare....

18/8/2014 2:56:17 PM

T. Quest'anno davvero comica! So che ci hai guradato con un'occhio di tenera indulgenza. Mi raccomando un'occhiata anche al chi sta scalando dalle tue parti! ;)

10/8/2014 2:02:17 PM

Roberto Gaggia,
anche sto corso di roccia 2014 è andato.
Alle Pale quando ho sentito "quelli forti" che cercavano allievi buoni per fare qualcosa di interessante ti ho pensato: di "forti" ora ne abbiamo uno in meno.
Ciao.

11/7/2014 7:29:17 PM

Nicla ti porto nel cuore.

10/7/2014 8:08:16 PM

c ancora....
ciao luca

20/6/2014 12:21:13 AM

Non ci siamo dimenticati di te...

4/5/2014 12:30:32 AM

n. Buon anno luke.un nuovo anno, però più soli

2/1/2014 9:03:13 PM

Buon Natale...

26/12/2013 11:41:36 PM

Giovanni L'inverno è tornato e le montagne sono di nuovo cariche di neve e ghiaccio. Ogni mattina qualche alpinista si sveglia e continua a scalarle, percorrerle...I motivi? Sono tanti: dalla bellezza dei paesaggi, alla fatica, alla voglia di riuscire, alla voglia di arrivare. E poi la condivisione con gli altri, magari in una tenda o al caldo di un rifugio o la solitudine più completa. Nessuno dovrebbe permettersi di condannare dei sentimenti così puri.

Un saluto caro a una persona dalla quale spero di aver imparato, almeno in parte, il rispetto e l'amore per la montagna, la prudenza, la preparazione e la precisione.

28/11/2013 8:28:41 PM

Il Panta Ciao Luk,
sorry, mi ci è voluto quasi un anno: ogni volta che mi mettevo alla tastiera mi bloccavo... E anche adesso non è che vada meglio, sai.

Però l'altro giorno ho avuto il flash di un bel ricordo. Tutto nostro e di nessun altro.

Maggio 2004
Il volto di un bambino a cui hanno appena regalato una cesta di caramelle.
Quel volto mi guarda, felice, da sopra lo strapiombino del diedro della Bonatti al Medale.
“E’ banale Panta. Il traverso che hai fatto tu, lì sotto, era più duro. Grazie comunque che mi hai fatto andare…”

Ciao Luca

18/11/2013 11:51:52 PM

...ciao...

27/10/2013 10:27:13 PM

c finalmente felice...grazie grazie grazie :)

28/9/2013 10:05:26 AM

M. Grazie Luca, anche se un po' in ritardo! So che ti ho fatto un po' sorridere...l'anno prossimo ripeto!! :-)

26/9/2013 11:09:03 AM

...ciao

21/9/2013 11:52:25 PM

d Luca non riesco a smettere di pensarti.
È troppo difficile accontentarsi di ricordi.


16/9/2013 11:25:42 PM

Fra Auguri Luca..

2/9/2013 11:34:52 AM

Riba Ciao Luke....auguri e...buone scalate :)


2/9/2013 9:17:58 AM

Roberto Corso roccia 2013 chiuso: al prossimo.

8/7/2013 5:41:39 PM

ritorni sempre nella mia mente.......nel mio cuore e nei miei occhi pieni di lacrime

8/7/2013 8:54:42 AM

c oggi...ho vissuto un tratto di vita già sentito...ti immagino seduto sulla riva del fiume ad aspettarmi...questa volta in veste di spettatore...detesto ammetterlo... avevi ragione tu... non so se certe azioni possano essere giustificate solo dall'ingenuità, dall'irruenza o dall'impeto ma accadono. E 'se accadono si vivono'. Lezione accolta...non essere troppo duro :)

4/7/2013 6:51:58 PM

Ti penso sempre quando voglio organizzare una salita...sei sempre un tiro avanti a noi.

26/6/2013 5:29:13 PM

Ritorni sempre nei nostri discorsi..

13/6/2013 9:12:14 AM

no...

11/6/2013 1:48:38 AM

Luca Luca Luca..
stasera aperitivo con gli amici e come sempre iniziamo a raccontare gli anedotti delle serate trascorse insieme, di quella tua "vena di intransigenza" che ogni tanto spuntava fuori e che metteva tutto e tutti in subbuglio... però io mi divertito tanto e alla fine molto spesso, tralasciando il tuo modo irruente di porre le cose, avevi ragione. chissà se avevi ragione anche sulla teoria del numero dispari.

5/6/2013 10:07:21 PM

....Quella tua vena di intransigenza....

10/5/2013 3:22:24 PM

Marco Colla Luca,
oggi il tuo funerale a Vigevano.
Un caro saluto e un abbraccio fortissimo.
Le tue corde e il to sorriso.
Per non dimeticarti mai.
Ciao

4/5/2013 11:29:08 AM

g. domani non potro' essere presente al tuo ultimo saluto, ma, il mio cuore e li con te, un abbraccio

3/5/2013 11:30:22 PM

Fabri 3 settimane prima dell'incidente il nostro inaspettato incontro in cima alla Grignetta dopo tanto tempo che non ci vedevamo. Un'ora di chiacchere, allegre e con tanti ricordi oltre che idee per un futuro. guardando intanto il panorama, mentre le ombre delle rocce scendevano col sole ed il freddo si faceva sentire. Un appuntamento fissato dal destino ! Nessuno di noi avrebbe pensato ad un alba che poi non si sarebbe mai più vista, alle foglie d'autunno che poi non sarebbero più tornate sugli alberi ! così anche la mia speranza di riicontrarti. La montagna è severa, è immobile, non mente nei suoi rischi ma non perdona il nostro affronto o il nostro errore. Caro Luca mi piace pensarti ed averti negli occhi ancora come ti avevo visto, ricordandoti sereno e con quei pantaloncini corti, saltellante sulle rocce come uno stambecco e rapido nella scalata.

3/5/2013 11:22:39 PM

Eli Ora che sei tornato per l'ultimo saluto ti auguro di riposare in pace nel tuo paradiso.
Ciao Gaggia

3/5/2013 10:40:00 AM

Paolo La luce che brilla il doppio, dura la metà (Jimi Hendrix)


...il mio saluto è solo un arrivederci...ti ricorderò sempre...perchè di anime sensibili come te, su questo pianeta, non ce ne sono molte...ma quando le incontri, te ne accorgi subito...ciao Luca



2/5/2013 1:30:52 PM

Riba Ciao Luke.....ho sperato fino all'ultimo che non fosse vero, che ci fosse un'altra spiegazione. Ora dovrò farmene una ragione. Buone skalate :)

29/4/2013 4:16:17 PM

Roby ...un abbraccio!

29/4/2013 2:24:49 PM

Ilaria D. ... Questa settimana ti potrò riabbracciare, TI VOGLIO BENE, LUCA!

28/4/2013 7:03:15 PM

ROCKSPOT CIAO LUCA,LO STAFF DI ROCKSPOT.

28/4/2013 4:27:38 PM

Thea Ciao Luca.
Dopo l'incredulità, la speranza, lo smarrimento e l'infinita attesa, finalmente ti posso salutare e ringraziare per l'unica e indimenticabile salita in cordata con te. Spero tu mi abbia perdonata per quanto ti ho rallentato...
Mai avrei pensato, invece, che ti avrei ricordato insieme a Francesco, per me caro amico delle prime gite scialpinistiche al GAM, tanti anni fa. Per me una sorpresa che vi conosceste. Due amici, una sola passione, lo stesso comune destino.
Vi porterò sempre nelle mie modeste salite con i vostri sorrisi e la vostra indomabile passione. Un abbraccio

27/4/2013 11:38:40 PM

Non sono mai riuscito a scriverti un saluto decente..... ora che ti hanno ritrovato ti dico bentornato.
Rimarrai sempre nei miei (nostri) ricordi.
ciao


27/4/2013 4:09:25 PM

Lori Stasera a teatro ho visto(S)legati con il magone pensando a te, a voi. Che il nostro ricordo sia un buon posto per riposare ed il mio Daimoku il mezzo per in fretta tornare. Ciao Luca

20/4/2013 12:48:21 AM

B. Le flambeau vivant

Ils marchent devant moi, ces Yeux pleins de lumières,
Qu'un Ange très savant a sans doute aimantés ;
Ils marchent, ces divins frères qui sont mes frères,
Secouant dans mes yeux leurs feux diamantés.

Me sauvant de tout piège et de tout péché grave,
Ils conduisent mes pas dans la route du Beau ;
Ils sont mes serviteurs et je suis leur esclave ;
Tout mon être obéit à ce vivant flambeau.

Charmants Yeux, vous brillez de la clarté mystique
Qu'ont les cierges brûlant en plein jour ; le soleil
Rougit, mais n'éteint pas leur flamme fantastique ;

Ils célèbrent la Mort, vous chantez le Réveil ;
Vous marchez en chantant le réveil de mon âme,
Astres dont nul Soleil ne peut flétrir la flamme !

Charles Baudelaire


15/4/2013 5:35:59 PM

Sabina Luca...non ti ricorderai neanche di me.....quando tu lavoravi per pagarti l'università e io facevo il secondo/terzo lavoro per mantrenere mia figlia....quante risate e quanto mi piacevi così inteligente e a posto......dal 1999 non ci siamo più rivisti: mi dispiace di aver perso l'occasione per conoscerti come meritavi. A presto


5/4/2013 4:11:28 PM

Emanuela ciao Luca.......un sorriso per non dimenticarti.....

18/3/2013 5:52:15 PM

Zio Ettore e Zia Anna Ciao LUCASSO, come Ti chiamavo io,
questa volta l'hai fatta proprio grossa, a me, ma non solo, anche a tutti quelli che Ti hanno voluto bene e continueranno a volertene. Mi pare impossibile che Tu e alcuno degli Amici che erano con Te, non avessero visto il pericolo e si fossero fermati, costruendo una "TRUNA" alla meglio per trascorrere la notte ed attendere la luce del giorno. Mi sono meravigliato tanto di come non avete e non hai usato il Tuo straordinario cervello: ma doveva andare così come è andata eh, purtroppo indietro non si può tornare.!?. Ciao LUCA riposa in PACE,
i Tuoi Zii Ettore e Anna in lacrime.

16/3/2013 10:43:54 AM

Eli L'altra notte ho fatto un sogno:
eri ancora tra noi e ti organizzavamo una bellissima festa di addio: eri sorridente e sereno...
come se sapessi già tutto e fossi oltre.

Ciao Gaggia.

6/3/2013 10:53:51 PM

a anche io ti ho sognato questa notte. Mi parlavi ed eri sorridente. Mi capita spesso di vederti per strada, in una figura, un'espressione, un movimento. E' mancanza

8/2/2013 4:45:58 PM

Fra L'altro ieri ho incontrato Franz in palestra..abbiamo chiacchierato di quando siamo andati insieme sul Bianco. Non ci riesco a parlare di te come se te ne fossi andato sul serio.

7/2/2013 9:59:30 PM

Lorenz stanotte sei venuto a trovarmi in sogno, Luca.
Con quel tuo sorriso mi hai detto che "no, guarda che non è andata come pensate voi". Ed eri li a dirmelo... e io ci ho creduto che tu fossi ancora qui, e già mi immaginavo il casino clamoroso di una cosa così, eh si, ma gli altri due ?.... e poi mi sono svegliato

4/2/2013 12:00:24 PM

Luca...
Solo ora riesco a scrivere, eppure quasi ogni giorno entro nel sito, ma non riesco. Ti penso, ti penso tanto. Ogni volta che sono in montagna, ogni volta che sento parlare del Bianco, ogni volta che sento freddo. Ti saluto, Luca. La Sorella d'Arte (come mi hai definito una volta in un breve viaggio in macchina dopo una bella scalata alle Placchette di Oriana!)

31/1/2013 5:58:33 PM

Riba Ancora una volta....solo una volta, solo per dirti di quante cose non abbiamo mai parlato, solo per dirti quanto ho sprecato
Il tuo sorriso è ovunque, è sempre presente, sempre un passo avanti a me, come lo eri tu in montagna
Manchi...

30/1/2013 8:12:36 PM

E. Luca, non ti conoscevo bene. Mi aveva incuriosito molto il tuo lavoro e ne avrei voluto sapere di più, ma non c'è stato tempo di parlarne. Ho solo dei piccoli ricordi qua e là, la mia piastrina persa al Ventina che tu hai ritrovato in mezzo alla neve e mi hai riportato, il mio caschetto che hai voluto provare perchè ti piaceva. E al di là di tutto il tuo bellissimo sorriso ed i tuoi dolci occhi.
chissà dove sei ora
Ogni volta che cammino in montagna e sento freddo il mio primo pensiero è quanto freddo avrai sofferto laggiù con i tuoi amici. E allora mi sento ridicola e resisto di più. E cerco di non pensare ai momenti che avete dovuto sopportare. Voglio pensare che che un caldo abbraccio infinito ti abbia avvolto mentre salivi in alto dove sei ora

28/1/2013 7:17:22 PM

Quanta solitudine si puo' provare anke se apparentemente in compagnia, e' in realta' solo inutile rumore.ipocrisia o ricerca di finta normalita'. Io provo vuoto da mancanza di senso e ricerca di senso: tutto scorre ma non e' uguale almeno X me, e' estremamente diverso.vuoto. vorrei respirar aria di sincerita' e verita'. Mi manchi

26/1/2013 12:16:30 AM

c luca...stasera c'eri in ogni gesto.

25/1/2013 12:27:59 AM

G Ieri notte, anzi l'altroieri notte ho sognato il Gaggia.
Sfogliavo un quotidiano e sui banner pubblicitari c'era in tutte le pagine uno spot con l'mmagine del Gaggia che sorrideva, il suo sorriso. Non mi ricordo cosa fosse pubblicizzato ma forse era una delle associazioni di cui era il finanziatore conto terzi, adesso anche ragazzo immagine.
Poi l'attenzione si è distolta dai banner e da quel sorriso per essere catturata da una pubblicità a tutta pagina, una foto video che sulla carta di un quotidiano non poteva che destare sorpresa; e così il gaggia è uscito dal sogno per lasciare il posto a questo altro tipo mai visto che si muoveva sulla carta e mostrava il toracione abbronzato spruzzato forse di "parfam" o che si rasava con un quadrilama... l'ultima immagine sono io che strappo malamente la videopagina cartacea per studiarne l'alchimia.
Chissà magari il Gaggia tornerà a trovarmi in sogno, magari non più in foto ma scalante o parlante (Franco l'ha fatto). Io non ho capito il messaggio ma sicuramente c'é. Intanto chi fosse appassionato di Smofia potrà, se vuole,trovare ispirazione,

23/1/2013 10:39:36 PM

D Dear Luke,
che fatica: mandare la mail per la convocazione annuale degli amici e togliere il tuo indirizzo, tu che eri tra le persone a cui tenevo di più, colui che mi voleva bene così come sono, con cui potevo parlare senza aver paura di un giudizio che poteva compromettere l'amicizia. Spesso la mia mente è attraversata dal tuo pensiero. Mi manchi molto..

19/1/2013 11:37:54 AM

Luigi Luca
Adesso il puzzle è quasi completo: le altre tesserine che hai sparso nella vita sono ancora in giro, qualcuna si sarà persa, però la tua immagine si vede bene, ed è bello condividerla, provando a riempire il piccolo o grande spazio che hai lasciato.
Non vuoto: Spazio, respiro, lo stesso che hai cercato nelle montagne, nei viaggi, nelle amicizie, nel lavoro.
Spazio per ricordi e incontri ancora possibili, al di là del razionale, in una dimensione non più fisica, ma sottile, forse spirituale.
Pioveva forte, a Vigevano, quella sera, mentre la neve vi stava abbracciando. Pedalavo veloce e ti ho sentito, per un attimo, quasi visto sorpassarmi in bici come quella volta, quando avevi tredici o quattordici anni, e sei andato avanti.
Ti è sempre piaciuta la conquista, la scoperta, l’emozione di andare più in là: era il tuo modo di essere libero, e ha lasciato il segno.
Avevi due anni e mi hai dato un pizzicotto a tenaglia sulla guancia che anticipava la presa dell’alpinista. A tredici mi hai convinto a gonfiare il canotto a Pasqua e siamo andati all’isola di Bergeggi, a diciassette mentre imparavi a guidare siamo finiti in una risaia con la 127 di mia mamma, tua zia. Per fortuna il contadino col trattore ci ha recuperato, e tu hai preso servizio in orario, impeccabile.
Flashback, lampi di memoria, semplici momenti di vita.
Ora stai bene, Luca e goditi i tuoi cari, gli amici e le montagne come solo lì dove sei, dove siete, si può fare. Guardate anche giù, ogni tanto.
Luigi

17/1/2013 10:18:57 AM

Ambra Anche oggi soffia il vento. E' forte e freddo, come quel giorno in cui speravamo che saresti uscito dalla coltre di nuvole e neve che ti avvolgeva.

Ora il vento ha un suono diverso, mi ricorda te e il tuo sorriso leggero e malinconico. E non ci sei, e mi sembra impossibile.

Mi manchi ogni giorno. Quante cose meravigliose avevamo ancora da fare, quante discussioni, quanti progetti, quanti viaggi. Ancora e ancora.

Non conosco ancora la lingua in cui parlarti ora. Ma la troverò. Caro Luca.



17/1/2013 10:16:59 AM

Kata Luca..
..adesso..so che ho un angelo custode di più..quando sono là..in Verticalé.

10/1/2013 7:20:35 PM

Lori Conservo ancora nel cellulare lo scambio di messaggi che abbiamo avuto, io che cercavo di prenotare fuori tempo massimo una Joker per Romano, per fargli una sorpresa per festeggiare la vittoria sul male e l'uscita dall'ospedale, tu che mi scrivevi che per lui avresti fatto il possibile, poi ancora tu che avevi fatto l'impossibile e mi dicevi che mi avresti messaggiato quando la corda sarebbe arrivata. La corda è arrivata , il tuo messaggio mai . Ho continuato a credere che saresti ricomparso, tenacemente attaccata a quella promessa. Quella corda, Luca sarà il filo che continuerà a legarci, sarai con noi. Un abbraccio e grazie per quello che sei stato per tanti.

4/1/2013 6:00:16 PM

grace ci siamo conosciuti sulla discesa del Disgrazia. Tu eri un allievo del corso di alpinismo legato a Franz e al povero Paolo che credo si ricordi ancora quei momenti. Io e Marco eravamo alla nostra prima uscita su ghiacciaio da aggregati...insomma i primi passi da soli felici e soddisfatti della prima salita in autonomia...
Tu e Franz avete battibeccato tutto il tempo come due suocere...tu già da allievo cercavi di fare il maestrino a Franz che giustamente ti insultava in siciliano senza troppi sconti.
Vi ho decisamente odiato quel pomeriggio. Il silenzio della montagna infranto senza nessun tipo di remora.
Non abbiamo mai scalato insieme, forse qualche cordata a tre, ma andando a scavare indietro mi sono ricordata che abbiamo fatto una bellissima vacanza sulle Alpi Giulie un bel po' di anni fa...l'avevo quasi dimenticata!
....
Ti ricordo come quello che riusciva a dire sempre la cosa peggiore nel momento meno opportuno, ma per questo ridevamo spesso insieme. Una "frana" ti dicevo! sei una frana, luca. "Se dici così a una ragazza poi non ti puoi lamentare se non ti richiama..." tu mi guardavi con gli occhi grandi e blu, sorridevi dolcemente e rispondevi sempre: tu dici?!

Poi tu sei diventato un alpinista e io no, e come spesso accade non ci siamo più visti per parecchio.
Era giovedì o forse venerdì, eri in bicicletta e stavi sfrecciando, sicuramente in ritardo, in contromano in paolo sarpi (ma da quando è pedonale lo fanno tutti). Gli sguardi si sono incrociati per una frazione di secondo, non ti sei fermato, ti ho gridato un ciao. Tu hai alzato la mano in segno di saluto.
un secondo .... non pensavo che sarebbe stato l'ultimo saluto...il martedì successivo mi è arrivata una telefonata, che non avrei voluto mai ricevere.
Ciao Luca. Riposa in pace.

4/1/2013 5:36:04 PM

Elena "Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove vivo, se tu potessi vedere e sentire quello che io vedo e sento in questi orizzonti senza fine ed in questa luce che tutto investe e penetra, tu non piangeresti, se mi ami!
L'incanto di Dio e delle sue espressioni di sconfinata bellezza sono ormai parte del mio essere. Le cose di un tempo, al confronto, sono immensamente piccole e quasi senza colore.
Mi è rimasto un intenso affetto per te, una tenerezza che non ho mai conosciuto. Sono felice di averti incontrato ed amato nel tempo, ma tutto era allora così fugace e limitato! Ora vivo nella serena e gioiosa attesa del tuo arrivo tra noi, tu pensami così!
Nelle tue difficoltà richiama alla mente questa meravigliosa casa dove non esiste più la morte e dove insieme ci disseteremo, nel trasporto più intenso e più puro, alla fonte inestinguibile della gioia e dell'amore!
Non piangere quindi, se veramente mi ami!"




28/12/2012 5:04:50 PM

Paolo Ciao Luca,
ho avuto il privilegio di conoscerti e di condividere con te momenti bellissimi nel lavoro e poi navigando in Sardegna e in Grecia. Incredibile, tu uomo di montagna, interessato a navigare in barca a vela con me, sopra il blu del mare.

In barca cercavi di staccare, di ritrovare concentrazione, pace e tranquillita'. E' stato bello averti con noi quest'estate in Grecia. Ti ho insegnato a remare cosi' che tu potessi portare il gommone lontano, in luoghi tranquilli dove ti ritiravi per studiare per l'esame da istruttore che ti attendeva.

Che risate che ci siamo fatti quando hai guardato con orrore i moschettoni della mia barca. Bocciati senza rimedio. Giuro che li cambio tutti....

La montagna interroga, come interroga il mare. Due mondi della stessa natura. Tu alpinista, io marinaio. Ci siamo trovati a condividere i nostri mondi scoprendo che sono cosi' uguali: parti dello stesso sogno.

Quanti ricordi, quante esperienze, quante cose fatte, e quanto cammino.
La vita, questo cammino che ci impegna quotidianamente, che ci distrae dalle cose importanti, e che ci sfugge ogni giorno.

E tu che non volevi perdere il contatto con quello che importa, con i sogni che contano, con quello che e' nobile.

Questo il bel ricordo di te che conservero' per sempre. Un angelo con le ali, che e' volato via, lasciandoci tutti piu' soli.

ciao Luca!




28/12/2012 12:44:46 PM

non riesco a dire nulla,ti penso,ti penso,ti penso ed ancora ti penso.........

27/12/2012 4:15:39 PM

Sara Quando ti ho conosciuto mi ha colpito il tuo sorriso...sarai sempre con noi Luca, ciao!!!

20/12/2012 3:46:25 PM

La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.


Leggo, leggo e continuo a leggere questa poesie ... Arriverà il momento in cui queste parole mi saranno di conforto...
Ti penso!!

18/12/2012 3:39:02 PM

Elena Vorrei ricordarti in quel lungo viaggio in macchina stipati come sardine, dopo una settimana di arrampicata in sardegna, in cui ci siamo raccontati tutte le vie di roccia fatte e ancora da fare, sfinendo con le nostre chiacchiere gli altri passeggeri … Elena

18/12/2012 12:45:33 PM

Paolo Era un po' che non ci vedevamo quando ci siamo incrociati davanti a Ca' di Alice, un annetto fa. Mi ha fatto piacere incontrarti, sentire i racconti del Nazionale, parlare delle conoscenze comuni, delle vie fatte e di quelle da fare. In pochi minuti sulla porta, tra il caldo e il freddo. Pensando che ci saremmo incontrati ancora, così o su qualche via. E ci incontreremo ancora, su altre montagne.
Buone scalate.


18/12/2012 11:20:02 AM

Stefania e Holger, Corso di Ghiaccio 2007 Ciao Luca,
ho aspettato un pò per salutarti, ma sinceramente non riesco a farmene una ragione.
Sei stato il primo istruttore di pareti nord: corso di Ghiaccio 2007, prima uscita pratica dopo quelle delle esercitazioni, parete nord della Cima di Rosso.
Me la ricordo come fosse adesso legata con te: dovevo mangiare ogni volta che ci fermavamo e dopo: "e adesso via veloci Stefania". In discesa tiravi sempre la corda dicendo che qualcuno dietro ti impediva di camminare...
E' stata la mia prima bellissima ed emozionante esperienza di nord che non dimenticherò mai. Grazie.
Adesso mia figlia sa che sei una stellina che ci guarderà e saluterà ogni volta che andremo in montagna.

Ciao Luca.

17/12/2012 12:37:38 AM

gigio Quante volte ci siamo mandati a quel paese, Luca?
Quando due anni fa hai diretto il tuo secondo corso roccia abbiamo scazzato parecchie volte, tentando di dialogare ma finendo per prenderci a cornate. Quanto ti sei incazzato quando ho organizzato la gara di aperitivi sulle guglie della Grigna... io sapevo bene che ti avrebbe fatto saltare la mosca al naso, l'ho fatto anche per quello. Mi viene ancora da ridere.

Quello che non capivo, all'inizio, è il perché la tua scomparsa mi colpisse così tanto.
Non eravamo amici. Abbiamo passato del tempo insieme, ma tutto sommato non abbiamo mai legato.
Ci siamo sopportati, più o meno. Ultimamente, meno che più.

Mi sembrava di intuire qualcosa dentro di te, protetto da una corazza a volte arrogante e per me spesso indisponente.
Ad un certo punto ho deciso che non saremmo riusciti ad accettarci e comprenderci. Che non valeva la pena di fare tanta fatica.

Ora, leggendo questa pagina, penso: "Vedi che in fondo avevo intuito bene? Che sotto la scorza c'erano cose che avremmo potuto comprendere, e condividere?"

Ciò che mi colpisce così è il pensiero che non siamo diventati amici, ma forse avremmo potuto esserlo.
Non è la retorica di chi - a priori o a posteriori - vorrebbe essere amico di tutti.
I nostri caratteri si sono scontrati sugli spigoli anziché riuscire ad incastrarsi.
La profondità e la delicatezza che traspaiono da quello che leggo le avevo in qualche modo sentite: mi dispiace non averle mai sapute scoprire, ed essermi fermato a quei lati del tuo carattere che francamente detestavo.

Ti ricordo seduto trionfalmente su un seggiolino da picnic, a Briançon, ad ingozzarti di pane e marmellata alla mattina presto... presto ma non troppo, perché la colazione è sacra e bisogna farla al sole.

Ciao, Luca.
La prossima volta che vado a Briançon faccio una grigliata monumentale, e mi ubriaco come un cavallo.

13/12/2012 12:46:30 PM

gabriella Sono la mamma di Franco, da qualche giorno sul sito
della sem, trovavo "ciao Luca" ma solo ieri sera, mi
sono soffermata, e ho voluto sapere bene, cosa stava
succedendo, ho trovato su incidenti in montagna il
tuo nome, Ho provato un dolore fortissimo, che e'
diventato piu' grande, quando ho saputo che conoscevi
Franco e hai arrampicato anche con lui.
Non conosco la tua famiglia, ma, mi sento vicina a loro
perche' so il dolore che stanno provando.
E tu con Franco e Marcello buttate sempre un occhio ai
vostri amici della Sem, sopratutto quando vanno a scalare.
un bbraccio gabriella

13/12/2012 12:08:12 AM

Max Torta In queste settimane sono affiorati moltissimi ricordi.. molti di più di quanto immaginassi. Scalate insieme, racconti, chiacchiere, confidenze condivise che ci hanno legato negli ultimi dieci anni. Li conserverò tutti con grande cura e li racconterò tra qualche anno a Sara, nata ieri..
La vita mi ha riservato in queste settimane due emozioni così forti, così importanti, così intense, di quelle che scavano un solco indelebile nella nostra anima.. ma anche così in contrasto tra loro: un grandissimo dolore e una immensa gioia.. non è facile gestirle insieme.
Vorrei poterti dire “via veloce, amico, che è solo stato un brutto incubo”… ma purtroppo non posso.. dobbiamo per forza lasciarti andare.
un caro abbraccio a te e alla tua famiglia


12/12/2012 9:39:58 AM

GuidoQ Quel martedì il telefono suonava, suonava e tu non rispondevi...e io incazzato a chiedermi dove cazzo fossi...
Dovevamo ritirare le corde. Alle 7 puntuale da Alpstation ma tu non sei arrivato...

Quante chiacchiere, quante discussioni, quanti sguardi... bastava poco per capirci per capire che avevi ragione quando mi urlavi dietro, che non era cattiveria ma solo il caro vecchi metodo Gaggia... Una settima all'anno di metodo Gaggia e ti tempra una vita e purtroppo negli ultimi tempi questa settimana è venuta meno...
Mi mancheranno i tuoi super affari sandali, scarponi, sci, giacche, zaini.... Le tue pare sull'alimentazione macrobiotica, ma tanto la birretta te la sparavi anche te... le tue lezioni di vita sulla politica italiana e sui raccomandati figli di papà, che tu hai dovuto sudare tutto quello che avevi... E i tuoi sogni, quella gelateria ad Arco ci penso spesso sai? Tanto da essermi sbilanciato a mettermi in società con te se mai avessi fatto la pazzia.
Mi dicevi sempre che ero l'unico a scalare meglio da secondo che da primo. Sarà che ero felice e sicuro di fare il tuo secondo. Mi dicevi sempre che io non avevo quella scintilla negli occhi e che mi vedevi già vecchio davanti al camino circondato da una batteria di nipotini... Forse avevi ragione anche in questo ma non mi hai dato la possibilità di dimostrartelo.

Ciao Super Gaggia


11/12/2012 9:05:05 PM

Roberto Il Laido: se lo conosci lo eviti! Un chiaro messaggio da dedicare a una persona che mi approcciava probabilmente cercando di capire chi veramente fossi dietro quel che appariva.
Età diverse, mondi generazionalmente diversi ed anche parecchie idee diverse. In realtà questo l'ho potuto capire perchè ci siamo conosciuti abbastanza: non mi hai evitato come ti avevo suggerito!
Discussioni tante, sempre oneste e franche, ma molti di più i momenti di gioia e risate durante le uscite dei corsi.
Perchè in comune abbiamo una cosa che ci unisce e che va oltre le differenti vedute: l' amore passionale per la montagna.
In questi giorni, come purtroppo mi è già successo per il nostro amico Franco, pensare alla montagna mi chiude lo stomaco; ma cercherò anche questa volta di trasformare il dolore in ricordo perchè tu sai che di montagna non possiamo farne a meno. Continuerò.
Ci mancherai ma sarai sempre con noi, nel vento.

11/12/2012 7:50:01 PM

Danno Io non so proprio cosa dire. Quando a non tornare più è un amico, una persona con cui hai iniziato assieme a muovere i primi passi in montagna, tutto diventa così assurdo e inizia a pesare a mille perché. Poi ti arrendi all'evidenza e non riesci più neanche a piangere. Ci rimangono i ricordi e con quelli, lui, rimarrà per sempre con noi...Ciao Gaggia

11/12/2012 6:27:33 PM

Eli Ciao Luca,

cercare cosa dire in questo momento è difficile come trovarsi davanti a un tiro duro, ben oltre il mio limite.

Sono stata allieva del CdR 2011, l'ultimo che hai condotto da direttore. Non ho mai avuto l'occasione di legarmi alla tua stessa corda, come dicevi sempre tu "sei una rompiballe, lamentona!". Hai ragione, dico sempre quello che penso, riguardo ad ogni cosa...in montagna più che mai. E forse questo ti dava fastidio del mio carattere.

Eppure scalare è una delle cose più preziose che ho nella mia vita, e ti voglio ringraziare perchè il mio amore per le rocce è iniziato proprio al corso.

Adesso che non ci sei più mi vengono in mente tante cose delle quali avremmo potuto parlare, prima o poi.

Spesso mentre sono in montagna, quella potenza sconvolgente delle pareti che mi circondano mi incute timore: è una paura riverente che mi fa sentire una nullità. Chissà tu cosa provavi quando eri in montagna. Chissà se anche tu avevi paura. Chissà se anche tu ti sentivi infinitamente piccolo eppure degno di tanta magnificenza.

Sono sicura che adesso di paura non ne hai più. Perchè hai vinto quella più grande.

Ti ricorderò in ogni via che salirò, anche su quelle dove non sei stato e dove avresti voluto andare.

Adesso sei fra le tue montagne, per sempre.

Arrivederci, Luca.


11/12/2012 3:41:45 PM

c ..luca...
..in questi giorni mi mancano le parole per tutto...

11/12/2012 11:32:01 AM

Fra Agosto 2008
Prima volta sul Bianco per me. Salluard sul Pic Adolphe Rey.. Io, te, Franz, Sergio. E abbiamo ciccato l'attacco alla grande. Ansia, voglia di scendere. Non ci sono più tornato per fare quella via. L'anno prossimo magari..


11/12/2012 11:02:40 AM

Francesco "ciao sono Luca, faccio anche io il corso INA, ho visto dalla convocazione che tu stai a Nord di Milano, ci vediamo per strada per andare al corso insieme?"
Questa la prima volta, un anno fa, che sento la voce di Luca e pochi giorni dopo lo incontro di persona ed era esattamente come me lo immaginavo: solare, aperto, attento ai dettagli, ottimo alpinista.

E insieme a Luca conosco anche Damiano, stesso carattere, stesso sorriso, stessa classe alpinistica.

Abbiamo fatto gruppo, legato subito, eravamo in sintonia, abbiamo parlato e fantasticato di progetti.

Luca il Cumenda: pinzimonio e salmone la sera prima di un vione e colazione da bufalo la mattina prima della via, per non parlare di quello che mangiavi durante le tue eleganti scalate, ma dove la mettevi tutta quella roba?

Damiano, grande persona e fuoriclasse di alpinista, dal cuore d'oro, una parola per tutti, umile e sempre discreto, nonostante le sue imprese.

Abbiamo passato bei momenti insieme ragazzi: vi ho conosciuto per poco, ma mi mancate davvero tanto.

10/12/2012 11:02:39 PM

Lavi Voglio utilizzare le tue stesse tre parole, quelle che ripetevi agli amici....Luca SEI UN BALORDO!!! Ci mancherai

10/12/2012 8:02:35 PM

Luca Mi ricordo ancora la prima volta che ci siamo conosciuti...era Briancon ed era sempre quell'estate del 2008...era una sera in cui io mi ero imbucato (come mio solito) alle vostre serate..era sempre finita la solita grigliata come al solito condotta da Gigio.
Io ero tornato dalle Tenaille de Montbrison, ci eravamo presentati, era venuto fuori l'argomento e mi avevi fatto i complimenti per quella salita.
Non ti nascondo che le tue parole mi avevano inorgoglito un sacco e fatto sentire come se avessi fatto qualcosa di importante.
Poi ci siamo rivisti alle feste in SEM, parlavamo di montagna, dei rispettivi corsi istruttori e di quanto fossero una palla anche se poi entrambi li abbiamo portati a casa. Abbiamo avuto anche occasione di scalare insieme l'anno scorso "lottando" non contro l'alpe, ma contro un branco di capre iperaffettuose che ci hanno seguito per tutta la via e la discesa.

Questi ricordi, ora più che mai, resteranno sempre vivi nella mia mente.

Ciao "omonimo"



10/12/2012 5:54:47 PM

Mari Ciao Luca,

in questi giorni le montagne erano bellissime da Milano, ma nel vedere quei
picchi innevati dopo la meraviglia iniziale mi assaliva un brivido, la tristezza di saperti li per sempre. Ho pochi ricordi di te perché ci siamo appena sfiorati, ma hai comunque lasciato un segno profondo. Mi aveva colpito l'entusiasmo con cui raccontavi le tue avventure e la gioia che esprimevi nel condividerle. Il tuo spirito alpinistico, come dicevi tu, ti ha richiamato ancora una volta e per sempre. Ogni volta che vedrò una montagna innevata sarà come rivedere te, per me ci sarai sempre, in modo speciale, come lo eri tu.


10/12/2012 2:38:42 PM

La Fra Ed io, che ti chiamo ancora sul cellulare.
E che non me ne vergogno, nonostante sia patetico.

Perchè non riesco ancora a rassegnarmi.

Sei stato uno dei miei migliori amici e le ore che abbiamo passato al telefono non me le restituirà nemmeno l'idea, unica, che sei rimasto là dove amavi di più stare, sulle vette.

Non c'è niente che io possa fare per sopportare il buco che mi hai lasciato.

Darei di tutto pur di bere uno dei tuoi caffè tremendi.

Sono riluttante all'idea di salutarti Luca, intrappolata ancora nell'idea che questa cosa non sia realmente avvenuta.

Ti voglio bene.


10/12/2012 11:02:02 AM

davide Briançon, estate 2008; corso di roccia appena finito. Io baldo giovine allievo e Luca istruttore ci si ritrova in cordata (con altri amici) verso la tour Termier; obiettivo: Ponant Neuf, viella che adesso definirei plaisir, ma che non era non così banale per un pischello appena uscito dal CdR.

Io: Poi come si scende? Facciamo le doppie?
Luca: Sì, sì, scendiamo in doppia
Io: OK, allora non mi porto le scarpe, le lascio qui
Luca: Sì, sì, vai tranquillo
Io: *lascio le scarpe e non mi accorgo che, però il buon Gaggia e gli altri se le portavano comunque dietro*

Si parte: Io faccio il primo facile tiro con le mani gelate, poi va Luca e fa da primo il resto della via (nel frattempo arriva anche un bel sole e si scala in maglietta), molto bella ma oltre le mie possibilità di allora. Ad un paio di tiri dalla cima, con gli avambracci gonfi di acido lattico (del resto da quando uno appena uscito dal CdR usa i piedi per scalare?), ero distrutto. Luca mi dà una delle sue super barrette zuccherine che mi carica e riusciamo ad uscire.

Io: Bella via, grazie! Mi preparo per le doppie?
Resto del gruppo: Doppie? Mah, veramente è un po' tardi, meglio se scendiamo a piedi..
Io: @#!#$&
Io: *scendo con le scarpette da arrampicata (per fortuna erano il primo paio, quindi non strettissime) per un'ora lungo ghiaioni e nevaietti fino ad arrivare una 50ina di metri sotto gli zaini*

Luca: Va be', risalgo io a recuperarti le scarpe
Io: ...

Certo, il consiglio di lasciar giù le scarpe non è stato molto apprezzato, però nel momento in cui non ce la facevo più, la tua preziosa barretta (allora non sapevo ancora quanto fosse preziosa) mi ha fatto ripartire.

Comunque, un ricordo da non perdere. Grazie.

davide


10/12/2012 9:49:05 AM

Quando la disperazione del mondo mi cresce dentro,
mi vado a sdraiare dove l'anitra si posa sull'acqua in tutta la sua bellezza e lo splendido airone si specchia.
Lì trovo la pace delle cose selvatiche che non hanno tensioni nella vita pensando al dolore che verrà,
mi fermo davanti alle acque tranquille e sento sopra le stelle che attendono l'oscurità per poter risplendere..
e in quei momenti io riposo nella pace,
amo il mondo… e sono libero.


10/12/2012 1:45:46 AM

Bea Due vette non si incontrano mai, tuttavia c'è una sorta di comunione attraverso il vento, la pioggia, i fiumi, il sole e le stelle.

Luca, ciao.



9/12/2012 8:59:33 PM

Giacomo Ti avevo telefonato proprio lunedì nel tardo pomeriggio.
Non eri raggiungibile.
Non sei più stato raggiungibile.
Nessuno ha più saputo dove e come raggiungerti.
E le cose che dovevo dirti?
E adesso?

Abbiamo fatto parecchie belle scalate insieme. E potrei raccontare di quelle.
Ma voglio invece dire di quelle che non abbiamo fatto.
Un anno e mezzo fa, aprile. Siamo partiti da Mandello ed abbiamo raggiunto il Sasso di Sengg con una bella scarpinata di tre ore. Faceva freddissimo e i prati ripidi che portano alla base della parete erano ricoperti dalla neve caduta nella notte. Abbiamo rischiato parecchio solo per arrivare all’attacco.
Il sole non riusciva a bucare le nubi e ci siamo guardati perplessi quando abbiamo constatato la temperatura della roccia.
Io feci il primo tiro arrivando su una cengia coperta di neve e quando raggiunsi la sosta mi dicesti: “cià và, vieni giù che oggi non è cosa”. Io scesi pensando che fosse tutto sommato la cosa più saggia da fare. Impiegammo ancora almeno un paio d’ore per tornare alla macchina e la giornata se ne andò così, tra mille chiacchiere sulla situazione politica italiana, sulle società profit e su quelle no-profit, sul cai, sulla nostra scuola, sulle scalate che avremmo fatto e che abbiamo anche poi fatto. Avevi trovato un sasso dalla forma molto particolare che mi regalasti e che da allora è sopra una mensola di casa.
Eri capace eccome di tornare indietro.

Qualche mese più tardi, sempre un anno fa, fui io a dirti "Luca, lasciamo stare, non ci sono le condizioni giuste". Era l'alba e c'era aria di tempesta all'attacco della Zippert.
Tornammo sui nostri passi a malincuore ma sapemmo rinunciare.
Di te non deve restare il dubbio di una persona spavalda o sprezzante del pericolo.
Eri capace eccome di tornare indietro.
E non è da tutti.

Ti ho conosciuto che muovevi i tuoi primi passi in montagna. Ed eri inquieto, incerto, desideroso di affermazione. Ma generoso, diretto, genuino, insofferente alla mediazione.
Ti ho visto crescere e diventare un alpinista con la A maiuscola, di quei pochi capaci di sognare le grandi salite e poi di realizzarle.
Addio amico tormentato, giovane alpinista.

Grazie per quei cinquanta metri di doppia incastrata che hai risalito tu al posto mio.
L'occasione per sdebitarmi dovevi lasciarmela...



8/12/2012 10:43:04 PM

Ilaria D. Luca, ma quanto mi manchi??
Con te ho condiviso gli anni più spensierati della mia vita .....
Sei stato, E SEI, un grande amico, un grande amore, quell'amore che pochi capiscono e tutti fraintendono!
Mi mancherai!!
In questi giorni ripenso in maniera ossessiva a tutte le belle cose/i ricordi che ho condiviso con te: dalle nostre vacanze a Crevoladossola, dove i nostri genitori pensavano ci saremmo sposati da lì a poco, tutti i compleanni festeggiati insieme, a quando sei venuto in Francia a trovarmi, tutti i 26 dicembre (il Nostro Natale insieme), a settembre, alle feste all'Università, alle nostre uscite a Vigevano, alle cene dai miei (con il mio babbo che ti adorava e mi chiedeva sempre: "Ma sei sicura che è un amico??) e alle cene dai tuoi (con tuo padre che mi considerava e mi considera una figlia acquisita..)....
Penso non avrò più un'amicizia maschile così forte ....
Questo imminente 26 dicembre mi farà pensare molto, ancora di più a te ..... Ti prometto che starò vicina ai tuoi genitori ....Ho sempre avuto paura della montagna, ora la guardo con occhi particolari!!
Mi manchi Luca!
Ti terrò sempre nel mio cuore, in prima fila, vicino al mio papà.

ILA.

8/12/2012 3:01:48 PM

mina Io non ti ho conosciuto come scalatore, ma come freddoloso e affamato a Berlino, dopo ore in giro per mercatini di Natale e sightseeing alternativi..... tra una kartoffel al cartoccio e l´altra... smadonnando per il grande freddo GERMANICO... e la sera... Krante Cena!, ma Bitte, al calduccio a casa...
Andai a dormire la sera tardi che chiacchieravate voi due al tavolo..andai al lavoro, tornai... vi ritrovai li nella stessa intensa discussione... vi eravate mai accorti delle ore trascorse?
Conservo ancora e ora con gelosia la calza befana!!!!Grazie ancora del pensiero.

7/12/2012 10:47:34 PM

Franz Ciao brother, era così che mi chiamavi tu ed era così che ti chiamavo io. Abbiamo mosso assieme i primi passi in montagna, abbiamo fatto asssieme il primo 4000, mi ricordo le falesiate, le ciaspolate, gli scazzi, le uscite serali a Bergamo, le dormite in tenda, le vie di roccia e, ultima, la piacevole conversazione fatta su FB proprio il giovedì prima che tu partissi per sempre, quasi come un saluto "inconscio" che ci siamo fatti. Eri sempre un passo davanti a tutti, forte, testardo, caparbio, ma un amico sincero e leale. Mancherai a tutti noi Lu e sicuramente adesso ci guarderai dall'alto delle tue montagne che hai sempre amato. Che il mio abbraccio ti possa scaldare per sempre, fratello mio.

7/12/2012 6:48:17 PM

mirella Ricordo un pomeriggio in un’isola greca in cui ci siamo staccati dal gruppone ed in cinque siamo andati a fare una semplice passeggiata, eravamo tutti rilassati e spensierati, abbiamo scherzato e detto anche cose serie sulla vita, sull’amicizia, sulle storie.. Quelli sono stati momenti belli in cui sei come vuoi essere quando stai bene e sei felice. Poi ricordo un pomeriggio altrettanto bello ad Amorgos, il mare era subito profondo e tu dicevi che troppo profondo ti faceva paura. Ma come, tu che riesci ad andare sulle cime alte alte ti chiedevamo? e tu sorridevi e dicevi che certo che ti faceva paura, con tutto quel blu scuro!
Se c’è un tempo per ogni cosa, spero che giunga presto il tempo che tu possa ritornare a casa. Ciao Luca.


7/12/2012 4:51:51 PM

adele “Addio” disse la volpe. “Ecco il mio segreto. E’ molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”
“L’essenziale è invisibile agli occhi”, ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
E’ il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante”.
“E’ il tempo che ho perduto per la mia rosa…”sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
“Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare, tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa…” “io sono responsabile della mia rosa, ripeté il piccolo principe per ricordarselo”.
Sul mio cellulare, dal 2008, al numero 3289563528 è scritto, con tuo imbarazzo, PiccoloprincipeLuca. Ma stavi leggendo, in francese, Il Piccolo Principe nell'estate in cui ci siamo incontrati, alle Cicladi, al mare … mi chiedevi ogni tanto la traduzione. Da allora sei rimasto il Piccolo Principe … l’addomesticamento…l’avevi scoperto come per la prima volta. Un’amicizia a distanza, fatta di serate a Milano (che mi hai fatto amare e dove difficilmente potrò ritornare ora) e pranzi, nei tuoi rari passaggi, a Roma, nella realizzazione di una tua antica, promessa, “finalmente un week end insieme, a Berlino”. Quante chiacchiere insieme, come sempre ma quanto freddo sentivi a Berlino…
“Un’amicizia per me è per sempre” dicevi convinto e come non crederti?


7/12/2012 3:58:24 PM

PEP CDR 2009 uscita in Grignetta mi hai portato legato sulla normale del Sigaro in un attimo eravamo in vetta io tu Giggio e il Pex. eravamo contenti ci siamo fatti un sacco di risate e abbiamo diviso una birra e un pezzo di formaggio, per finire in belezza col Giggio mi avete girato il video che ancora gira in SEM alla presentazione del corso CDR. Non dimenticherò mai quella bella giornata.

Grazie Luca

7/12/2012 3:18:20 PM

Michele S. Ciao Luca

7/12/2012 1:26:13 PM

claudio In montagna si incontra tanta gente. Nei rifugi, nei bivacchi, lungo i sentieri. Il più delle volte ci si saluta, si scambia qualche parola e tutto finisce lì.
A volte però si incontrano persone che diventeranno amici.

Luca.

E' entrato al bivacco Gervasutti, nel gruppo del Monte Bianco, insieme ai suoi due amici, i due Lorenzo. Io mi trovavo lì con Erio, per salire la Bonatti.
Appena li ho visti il mio pensiero è stato: "questi sono alpinisti, di quelli con cui sarebbe bello andare in montagna". Sono cose istintive, "di pelle". Anche loro avevano il nostro stesso obbiettivo. Abbiamo fatto subito amicizia, complice la notte insonne passata sul pavimento del bivacco. Tre coperte da dividere in cinque, perchè le brande erano tutte occupate. Nonostante tutto siamo riusciti a riderci sù...
Il giorno dopo abbiamo salito la Bonatti insieme. Non l'abbiamo terminata perchè per prudenza, e con decisione unanime, ci siamo calati a pochi tiri dalla vetta.
Poco tempo dopo, tenendo fede alla promessa fatta una volta arrivati in valle, siamo andati insieme ad arrampicare. Un week end in Francia. Luca, Lorenz, Daniele ed io.
Non abbiamo salito una grande parete o una montagna particolarmente difficile ma quei due giorni sono bastati per convincermi che che sì, mi sarebbe proprio piaciuto diventare un loro compagno di cordata. Un amico. Il primo passo era stato fatto.
La Domenica, dalla cima della Roche Colombe, la vista spaziava dal Monte Bianco al Monviso e a tutte le montagne del Delfinato. Era uno spettacolo che ci ripagava di una via non particolarmente esaltante.

Si vedeva bene anche la Barre des Ecrins e chissà con quali occhi l'hai guardata, Luca.

A me rimangono i ricodi di quei giorni, una fotografia di vetta e un'amicizia appena nata e che purtroppo non avrò la possibilità di scoprire e costruire con il tempo.

Ciao Luca


7/12/2012 12:34:38 PM

Fra Alice: "Per quanto tempo è per sempre?"
Coniglio bianco: "A volte, solo un secondo".
(Lewis Carrol)

Ho trovato poco tempo fa questa frase...
Il tempo di stare insieme è poco ed insieme tanto....
tempo troppo breve, eppure pieno di piccoli ricordi

CI siamo conosiuti nel 2003, io ero in training e tu allievo CdA...
Quando hai mollato trenitalia per cambiare completamente genere, mi hai passato le indicazioni per un'adoizone a distanza.

Poco dopo anche tu hai scelto di diventare un istruttore. Ricordo ancora Daniele che mi raccontava che glie lo avevi detto tutto entusiasta ma lui non ti aveva dato retta e ci eri rimasto male...

L'ultimo ricordo è in CT, a dividere torte con Daniela e Paolo per festeggiare insieme le nostre "patacche"

Resterà questo dolore sordo....

7/12/2012 10:05:20 AM

Sergio Gli allenamenti al pannello di Sesto, Andy sempre in ritardo, Ale che dice poco o niente, la Moretti rossa alla spina, parlare in uno stato di ebrezza alcolica crescente dei progetti arrampicatori, di vita, di cazzate e decidere dove andare nel week-end. Mi sono mancate quelle sera e le ricordero' sempre con piacere.

Ciao Luca

7/12/2012 4:06:35 AM

Nico CdA 2008 ...se chiudo gli occhi ti vedo sorridere...
ciao Luca !!!

7/12/2012 12:38:50 AM

tambo ciao "gaggia"...!

7/12/2012 12:08:20 AM

Lorenz Luca, quello della "giornata perfetta" su Oceano Irrazionale

Luca, quello del metabolismo tutto suo, alla base della via mangia, alle soste mangia, in cima mangia....

Luca, quello che ti guarda dritto in faccia e ti dice esattamente quello che sta pensando, bello o brutto che sia, pertinente o meno, inaspettato o prevedibile, così... diretto come un treno frecciarossa

Luca, quello che ti racconta dei suoi studi, 110 e lode in corso, pagati da solo,del lavoro, delle scelte che ha fatto, dei posti in banca rifiutati, del posto in trenitalia che ha lasciato per entrare nel no-profit. E anche una volta nel no-profit, delle scelte che lo hanno portato a smarcarsi da situazioni non del tutto trasparenti

Luca, quello degli acquisti impulsivi: "ho comprato questo pile ma in realtà non mi serve, visto che devi andare a prendere gli scarponi non è che glielo riporti tu ?"

Luca, quello che si fa un volone da primo sul passo chiave di "10 piani di morbidezza", e la prima cosa che dice è "HO CAPITO COME SI PASSA!! HO CAPITO! ... si si me la sento, adesso riparto... cazzo che volo"

Luca, quello che, occhio a toccargli troppo la sua roba, che "no dai lo sai che sono fatto così"

Luca, quello che, prima ti vende uno zaino bello da alpinismo che non vuole più (ad un buon prezzo, chiaro), e poco dopo te ne regala un'altro (uno zainetto decathon) perché tanto non lo usa

Luca, quello che una sera ti fa incazzare (eh, il treno) ma non se ne accorge, passa qualche giorno e intuisce che qualcosa non va, e ti scrive "eh c'é qualcosa che non va ? guarda che ci tengo alla tua amicizia" e tutto si risolve poco dopo al pub

Luca, quello del "sono scazzato, guarda proprio sto corso nazionale mi pesa un casino, non mi va di farlo", e poi studia e si impegna di maledetto e riceve i complimenti della scuola centrale tutta

Luca, quello che ti chiama il mercoledì o giovedì "sei preso con la family 'sto weekend ? ah domenica ci sei ? eh va beh, aspetta che adesso vedo, che forse vado via tutto il weekend con tizio o caio, poi boh, forse c'é anche quell'altro che vuole andare li... ". Poi, sabato, o è andato o "...eh si dai, facciamo qualcosa domenica" e tu "eh si dai, andiamo che tanto io non è che ho tirato in piedi tutto sto casino. ci sono".

Luca, quello che se hai in mente di fare una salita di un certo tipo... con lui la fai tranquillo

Luca, quello che ogni tanto ti porta in regalo il riso da Vigevano in magnifici sacchetti colorati e rilegati a mano

Luca.

E adesso ?



6/12/2012 11:54:38 PM

paolo ...ho due immagini nella mente che mi fanno ricordare di te.
Una verso sera...tu, Giacomo, Luca e io in partenza per il rifugio Palmieri da dove, il giorno dopo, saremmo dovuti andare a fare una via.
Poi le vie erano diventate due...due cordate, due vie e due montagne diverse.
L'altra immagine è di te di fianco al camino in campeggio...e poi con una birra in mano per una cena in compagnia.
In realtà se ci penso bene i ricordi aumentano....ai Resinelli dopo una giornata in Grigna, fuori da casa di Daniele con la tua twingo che non parte e io e Giacomo che spingiamo, tu che ci raggiungi alla stazione di Longarone con uno zaino e il libro di Lyin Hill in mano....e poi un viaggio notturno Val di Zoldo-Bergamo, in tre schiacciati dentro una punto con la macchina stracarica di zaini, tende e corde dopo un mese passato in montagna.
E' incredibile quanto possa essere precisa la mente nel ricordare alcuni dettagli che sembrerebbero nascosti.
Non ci conoscevamo benissimo, ma a sufficienza per rimanere di sasso nel leggere il tuo nome in quell'articolo e per rimanere incollato allo schermo del pc aspettando una notizia che non è arrivata.
Non ti conoscevo molto, ma cercherò di imparare dalla tua passione e dalla tua forza nel raggiungere gli obiettivi.
Ciao Luca!
Paolo


6/12/2012 11:51:32 PM

Fra Ciao Luca.. Continuo a pensare a Briancon.. Agosto 2008. Una delle molte cose che da quell'anno ha cambiato il mio modo di vivere. Grazie di cuore.

6/12/2012 10:01:16 PM

Riba Sei nel vento, sei nel sole, sei nelle nubi ed in ogni goccia di pioggia, sei in ogni fiocco di neve; sei sempre con noi.
Skala con noi Luke, col tuo sorriso di sempre, lieve e sereno.
:)

6/12/2012 7:57:14 PM

Dario G. Non sono un alpinista. Ho conosciuto Luca al lavoro in ferrovia oltre 10 anni fa. Quando lui è uscito da quel mondo non siamo rimasti in contatto e ora mi dispiace. Avevamo pochi ricordi in comune, ora cercherò di conservarli.

6/12/2012 4:54:54 PM

Nicla Luca Luca Luca...quante chiacchierate insieme, quanti ragionamenti sulla vita e il futuro, quante risate...mi piaceva moltissimo parlare con te.. sapevamo di poter parlare di tutto, senza filtri, liberamente, senza paura di essere giudicati, non avevamo paura neanche di "scazzare" tanto avevamo capito che dopo qualche ora tutto tornava come prima, bastava guardarci e scoppiavamo a ridere.. Eri il mio specchio. Preciso e acuto, impulsivo e diretto, ma al tempo stesso sapevi essere di una dolcezza disarmante. Puro! Eri come un diamante, una pietra preziosa che però deve essere prima lavorata per riuscire a vederne la sua lucentezza e bellezza. Per me non era difficile capirti, ti leggevo nel cuore. Ci movimentavi le giornate, con le tue osservazioni e le tue reazioni (a volte inaspettate). La tua presenza non passava mai innosservata e si continuava a parlare di te anche quando non c'eri. Domenica al rientro da briancon con gli amici abbiamo ricordato alcuni aneddoti: che risate.. Luca Luca Luca...Scusa ma faccio fatica a parlare al passato forse perchè nel mio cuore ci sarai sempre.. Ciao mio caro amico.

5/12/2012 7:31:39 PM

Chiara Prima uscita post CdR2008, Galbiate: giornata iniziata col sole e finita sotto il diluvio. Ovviamente una giovane sprovveduta come me appena uscita dal corso di roccia non poteva non aver dimenticato a casa la giacca. Tu mi hai presa in giro, mi hai "sgridata", hai lasciato che mi lamentassi......ma alla fine mi ha dato la tua giacca e io da quel giorno non me la dimentico più!

Ciao Gaggia!!!

4/12/2012 7:07:09 PM

Roberta "Ho fermato una goccia, cioè le ho parlato di te indiscreta ma cara non ha mantenuto il segreto, lo ha detto a tutte le altre gocce, ed ora la pioggia che cade più fitta ripete il tuo nome per me."

Nella vita le cose passano sempre, come in un fiume. Anche le più difficili che ti sembra impossibile superare le superi, tutto passa e lascia un segno, un segno indelebile, nascosto in fondo al cuore...ma quello che c'è in fondo al cuore non muore mai

Ti ho conosciuto tramite mia sorella Nicla nel 2009 e ti ricorderò sempre per quel ragazzo così sensibile, attento, scrupoloso, pieno di energia, con cui parlare era un piacere, con quegli occhi che a volte sembravano chiedere no? non è così?

Amavi la montagna, vivevi per la montagna e te ne sei andato come avresti voluto... in montagna,

Adesso tutte le volte che alzerò il naso insù e mi soffermerò a guardare le montagne...chiuderò gli occhi ed io ti sentirò...

"E ricordati..io ci saro'..ci saro' nell'aria..allora ogni tanto..se mi vuoi parlare..mettiti da una parte..chiudi gli occhi e cercami..ci si parla..ma non nel linguaggio delle parole..nel silenzio..(Tiziano Terzani)"

ciao Luca

Ti voglio bene ♥

Roberta

4/12/2012 11:08:37 AM

Lorenz Caro Luca ti ricorderò così, con quella felicità che qui hai provato in cima al Sasso Cavallo dopo aver scalato "10 piani". La stessa che ci prendeva ogni volta che uscivamo dalla via che avevamo scelto insieme.

Dammi il tempo che questo squarcio di ferita che ho dentro mi guarisca e potrò serenamente ricordarti proprio così. Le ferite più grosse fanno sempre male, anche quando sono vecchie di anni, se le tocchi le senti. Così io sentirò questa ogni volta che uscirò da una via e proverò ancora quella felicità... ma con un dolore in fondo.

2/12/2012 9:10:31 PM

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