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Seconda Uscita - Cogne - 22-23/1/2000

Uscita del corso II, la vendetta.

Cominciamo subito col tranquillizzare i più : quello che l'altra volta non ci stava più dentro, stavolta ci é stato dentro. E questo é già un bel passo avanti.

Il conteggio degli occhi sani a fine giornata ha dato esito decisamente positivo. I conti tornavano e il numero risultava pari. Un altro grande risultato, poichè l'affollamento su alcune cascate ha messo a dura prova la pazienza degli ice-climber. Insomma stavolta fortunatamente nessun ferito.

Chiarito questo, passiamo ad una rapida descrizione della seconda uscita del nostro sapido corso di cascate.

Il ritrovo a cogne vede 16 persone appena sveglie che sono ivi pervenute per un miracolo della natura, avendo percorso l'intero tragitto in pieno sonno REM. Al risveglio i 16 si accorgono che devono aspettare l'arrivo di quel fesso (Marcello M.) che il martedì precedente li aveva cazziati per la puntualità. Caduta in picchiata della credibilità del medesimo, boato e cratere all'impatto. Scusatemi.
Si prosegue con un discreto casino per la formazione delle cordate, in seguito a informazioni sullo stato delle stesse reperite al bar, che ci scombussola un pò i piani. Ariscusateci, la prossima volta saremo + efficenti e teutonici.
Il partecipanti il corso si sparpagliano poi in 2 valli (valeille e valnontei) alla ricerca del ghiaccio verticale. Trovatolo lo castigano duramente. Vengono così ripetute colate prestigiose come cold couloir, chandelle levure, tutto é relativo, patrì e flash estivo (le cui 2h di avvicinamento sono ancora vispe e presenti nelle gambe dei fortunati salitori). La giornata di sabato si conclude in letizia al solito bar.
Ma.
....ma...
Al bar manca qualcosa!.
Nessuno sa cosa di preciso, ma da quando sono entrati tutti provano una sensazione strana. C'é qualcosa di diverso dal solito.
Folgorazione: manca Bar Max.
E qui si apre la pietosa parentesi aggregati.
L'epico duo Alp Max-Aaron, attacca il durissimo tiro di misto che porta alla colata di pattinaggio artistico, la quale viene interamente percorsa in tempi record dall'affiatata cordata, ma all'ultimo tiro, durante l'approntamento dei portaledge per il bivacco in parete, la tragedia. La picozza di Aaron per una manovra errata precipita del vuoto con un volo di 800m. Le ricerce condotte in serata a mezzo frontali, pale, sonde, arva, cani pastore, non danno risultato alcuno. Viene eretto un cippo commemorativo, con fondi (neri) S.E.M.
[Quest'estate non andate sotto la cascata tutti assieme, la picozza é una sola....]
Insomma i due, in preda al panico, tirano tardi per tentare il soccorso della picca, poi si rassegnano e sconvolti rientrano alla macchina e successivamente, finalmente, al bar. Segue dettagliato racconto dell'avventura agli stupefatti astanti e rientro a milano.
Ma.
Ma non è finita.
Nel trambusto post-soccorso i due, forse rintronati dall'assordante frastuono degli elicotteri del soccorso alpino (pure intervenuti), abbandonano al loro triste destino, su una staccionata del parcheggio, 2 mezze corde. [Il weekend comincia a farsi costosetto.....] Comunque il tristo destino si materializza verso mezzanotte, con i volti stravolti di Marcello B., Guido e Davide, che allertati dalla protezione civile si sono lanciati al recupero, subito dopo pranzo però. Felice soluzione per le due mezze che sono ora ricongiunte ai loro cari.
Alcuni consigli alla cordata Alp-Aaron.

* assumere meno stupefacenti prima delle scalate.
* non slegarsi mai dalla corda, se non una volta rientrati a Milano.
* riesumare le coulisses, non per motivi legati alla progressione ma per la salvezza delle picozze.

Un cosiglio a tutti gli altri: stategli dietro, vi rifate l'attrezzatura.
Grazie comunque, la sezione "comiche" di questa uscita era piuttosto magra, con voi abbiamo avuto qualcosa da scrivere. Un'altra pagina di grande alpinismo.

Ma restiamo alle comiche.
Sappiate che domenica mattina verso le 5.30am, due topi d'albergo si muovevano furtivi all'interno dell'hotel des roses. Dopo i primi accertamenti dei Carabinieri i due loschi figuri risultavano essere le corsiste Elena e Monica, che si aggiravano in cerca di tutti gli altri e della colazione.
Dal verbale dei Carabinieri:
"La Galvani Elena, puntava la sveglia del suo cellulare per le 6.30am, come stabilito, il quale effettivamente trillava svegliando la suddetta Galvani e la Salvi Monica, dividente con la Galvani la stanza d'albergo, all'ora impostata. Le due si vestivano e uscivano nei corridoi dell'hotel ma trovavano la sala per la colazione deserta, e il brusio di fondo che pervadeva l'hotel indicava inequivocabilmente che l'oreste (e molti altri) stavano ancora dormendo. La Galvani si accorge così di non aver mai regolato il proprio cellulare in seguito alle modifiche apportate dall'introduzione dell'ora legale. La Galvani lo comunica alla Salvi. Segue tafferuglio in corridoio. Intervento delle forze dell'ordine. La Galvani e la Salvi, fermate, risultano incensurate, dopo una paternale e la regolazione del cellulare vengono rilasciate."
Son cose belle. Davvero.

Domenica tutti in valsavaranche, per ridurre in schegge la cascata di rovenod, quella di voo, antares, e le placche di rovenod. Una grande prestazione di tutti. Verso le 17 fugone generale dei più verso Milano. Visitina al ristorante tipico per alcuni, allo scopo di concludere degnamente il weekend con lardo, salami, formaggi, cotechino, patate, lingua in salsa verde & peperoni, innaffiati di vino fetente.

Concludiamo ricordando a tutti che sono graditi vostri contributi alla presente paginetta e che la prossima lezione teorica é rimandata di una settimana, ovvero si terrà martedì 1 febbraio, solita ora solito posto.

Buon triangolo a tutti. Alla prossima.

Marcello & Giorgio



Segue un interessante resoconto delle proprie esperienze inviatomi da Davide che pubblichiamo volentieri.

Titolo: un tranquillo week- end di picozze ( i piedi e i ramponi forse li inizierò ad usare la prossima stagione)
Sottotitolo: un contributo sull'ultima uscita da parte di davide "ice-killer" branca..

Partirei dal sabato mattina quando per compensare l'errata stima ( non faccio i nomi dei due istruttori artefici di tale cappella) del tempo necessario per percorrere il tragitto baitella gressoney - bar licone cogne, impegnavo la mia opel corsa 1000 viva allo spasimo, compromettendo il rodaggio non ancora concluso !!! il ritardo accumulato però non è stato poi così scandaloso...
ma passiamo al sodo..vengo affidato insieme all'allieva "ice-chilled - piedi veloci lolita" a tre colonne dell'alpinismo lombardo e non ..: sergio, bruno e oreste. Dopo un discreto e piacevole avvicinamento raggiungiamo l'attacco di acheronte..ma a nostra volta veniamo raggiunti da brigida, volpe cresciuta dai cascatisti della val-nontey..non possiamo far altro che emozionarci (io), scattare foto (lolita) e nutrirla di torrone e sacramentare (il sergio).
Acheronte viene ascesa non del tutto poichè nella stretta goulotte (si scriverà così ? ) terminale piovono pietre di ghiaccio sparate da climbers non proprio delicati (senti chi parla !!)..e visto l'incidente della settimana scorsa il saggio bruno propone di mollare il colpo e di traversare per raggiungere patrì..arrivati all'attacco dell'ultimo tiro lo spettacolo e a dir poco grandioso..la brasatura pure e intimamente ai piedi di questo colosso il mio pensiero è stato: CI STARO' DENTRO ?!?, lolita legge la mia mente e mi sprona !! Parte per primo il sergio leggiero e legggiadro con i suoi arnesi di tecnologia artigiana..non fanno rumore, non staccano ghiaccio..uno spettacolo !! segue lolita..entrambi riscendono al volo per non affollare la sosta su cui piove come a bombay...ma entrambi atterrano poco ortodossi..e la volta del bruno, poi è il mio turno..brasato sono più lucido (sembra stano é ?) uso un po' i piedi e nell'ultimo tratto comunico il mio stato di coma al bruno il quale mi incita a suon di madonne..ma mitico rimane oreste che salito dopo di me riscende dopo pochi secondi..le spalle del bruno sono ricoperte da uno strato di ghiaccio, il vento soffia freddo..le mie mani stanno per esplodere..riscendo..aprendo una via alternativa su roccia..i ramponi fanno scintille ma atterro in piedi !! bruno scende..anche lui atterraggio poco ortodosso..così l'oreste prima di me..minchia che soddisfazzione ho cremato i ramponi ma sono stato l'unico ad atterrare in piedi !!
Si ritorna alla base..il sentiero autostradale per cascatisti pare non termini più..e con il buio io e oreste raggiungiamo il parchegggio. Al bar il solito news-exchange..camosci, stambecchi..volpi, x file ripetuta....il dante dov'è ?
max e aaron missingg in action !!!
Poi io e il barza in fattanza andiamo in missione prenotazione cena..dopo esserci persi un paio di volte arriviamo a villeneuve dove esploriamo la ristorazione locale..vediamo un ristorante a "sbroffo" come direbbe qualcuno..si entra e il barza in vero stile diplomatico contratta 2 primi, 2 secondi, contorno e dessert per 23 carte bevande escluse..non male ...accettiamo e comunichiamo al resto della banda.
Si cena e dopo non so come, mi aggrego alla missione recupero corde al parcheggio..convinto di essere a cogne e non a villeneuve..quando realizzo è troppo tardi..non mi resta che cercare di addormentarmi sulla uno del guido..bella li missione compiuta..le corde ci attendono su una staccionata stile western.
Prima di collassare definitivamente devo però adattare i miei nuovi rambo 2 (grazie tata)..promettendomi di cercare di sfruttare le loro meraviggliose punte.
dormo..ma evidentemente russo molto visto che vengo svegliato da un bastoncino telescopico conficcato nel...dal marcellino..sveglia..ottima colazione...si formano le cordate ma il mio istruttore (riccardo) e bloccato dalla nebbbia..arriva e si parte con il giorgio e la monica per la valsavaranche...

Parte due: cascata di voo - soste de paura e battesimo della doppia !!

L'avvicinamento avviene su terreno molto ripido e slavinato, nell'ultimo tratto situazione degna di un film splatter...stambecco fracassato al suolo forse dalla slavina di cui prima..costole al vento e interiora mangiate dagli uccelli..la natura è anche questo avrebbe detto guido celli !!
riccardo attrezza una sosta da vero rocciatore..dopo il primo tiro la seconda sosta per me rimarrà una esperienza abbastanza indelebile..due chiodi nel ghiaccio culo sui talloni..non so perchè ma la sosta su ghiaccio e 30 metri di vuoto...il secondo tiro è sostato più tranquillo..ma per discendere dobbiamo traversare su una seconda sosta nascosta nella roccia, ric l'acchiappa e mi tocca raggiungerla..breve ripasso mentale della manovra di discesa e via..anche qui poco ghiaccio..tanta roccia..cazz..i miei ramponi !!! arrivo in questa non sosta...praticamente un albero cresciuto chissà come fra le rocce !! total experience !! mi aggrappo ad un ramo e mi assicuro..comunico al ric del mio battesimo e poi di nuovo giù..la discesa in doppia mi piace proprio !!
Arrivati alla base il tempo ci permette un po' di ripasso tecnico da parte del giorgione sull'uso dei maledetti piedi e sul recupero del chiodo..anche qui piccola soddisfazione..trovo un alternativa al nodo botulino, botulismo o come cavolo si chiama che mi sembra troppo complicato, giorgione approva !!
Si discende di nuovo per il ripido canale..e quando il pendio si fa più tranquillo..trhilling situation..scarligo sul culo e volo per un paio di metri..un bel pietrone e aihme i miei ramponi frenano una situazione che poteva diventare critica !!
Arriviamo così alla macchina e andiamo a ragggiungere gli altri..nel percorso cascate da paura a destra e a manca.
Tutti skizzano a casa ed una ballotta decide di andare a mangiare qualcosa per consacrare due splendide giornate..Marcello M propone Arnad e noi si va contenti..giorgione conduce la carovana da vero driver scandinavo 50 all'ora sulla statale 80/100 in autostrada..
...la fame si fa disumana e le portate verrano spolpate in un nano secondo..peccato il vino !!
Poi ci si divide e tutti a casa..

Che dire..già mi dispiace che la prossima sarà l'ultima uscita...

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Data 17/3/2006