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Terza Uscita - Val Daone - 5-6/2/2000

Uscita del corso III, the end....

Carissimi tutti, ve lo devo proprio dire, siete diventati delle grandissime palle.
Tutti precisini, puntuali, obbedienti, compassati, puliti e beneducati.
Insomma quest'ultima uscita in Val Daone, sotto il profilo comiche è stata una tragedia.
Persino l'aggregato Aaron (che non scherza...), stavolta è passato liscio.
O tempora, o mores!!
Persino noncistopiudentro ha sopportato (quasi) stoicamente le televisioni 28 pollici e i frigoriferi ghiacciati che gli passavano (velocemente) di fianco su sa Dio quale cascata (l'hanno tirata a casaccio nel miglior stile marcellino) senza barrire di paura.
E poi; Giorgio è tornato sempre col chiaro, Oreste ci ha preso gusto e si comprerà addirittura altri chiodi, Marcellino ha rinunciato al 5 grado (quarto ma con pericoli oggettivi, però), Dante (nonostante ci abbia sempre ostinatamente provato) non e' riuscito a far crollare nessuna colata con quei suoi scarponi da sfondamento: insomma una palla.

Allora, visto che sull'uscita non si puo dire niente di male, sparliamo degli allievi. massí! pubblico ludibrio, on the web.

in ordine sparso:

Roberto.
Ottimo elemento, ma il rapporto con il ghiaccio verticale è un pochino teso e conflittuale. Parlatevi, chiaritevi, andate da un analista. Su, non fate così!!

Lolita.
Che dire. Figlia d'arte del vate Pellaccia, non poteva deludere. L'unica che ci ha dato veramente delle soddisfazioni. A triangolo sempre. (capito balordi? SEMPRE!) Anche durante l'avvicinamento. Un monumento vivente alla tecnica Caruso. Grazie.

Davide.
Un gigante nell'uso dei piedi. Meglio di Maradona. Un uomo in grado di fare 50m di tiro tutto sulle braccia. Uno che non si sa perchè ha speso dei soldi in quelle robe inutili che sono i ramponi. Il sogno segreto di tutte le candele ghiacciate del globo terraqueo. Un personaggio che ha dato molto per queste pagine ma pochissimo alla tecnica del triangolo. Un sentito ringraziamento anche a lui.

Massimo.
L'alter ego di noncistopiudentro. Ottimo lavoro di piedi, gran bel baricentro svolazzante, ma non ci sta dentro con le picozze. Anche per lui comunque il triangolo è una figura retorica.

Paolo.
Ottimo elemento, esegeta del pendolo alla ricerca della sosta perduta. Se sopravvive alle calate in doppia fai da te, ci darà grandi soddisfazioni. Sul lato tecnica, si intravedono all'orizzonte barlumi di triangolo.

Monica.
Ci dispiace per la malattia che ha messo fuori gioco un elemento cosí prezioso, deprivandolo dell'ultima uscita. E deprivando noi di ben 3 corde. Alla faccia della sicurezza.... si vocifera in ambienti ufficiosi di carambolesche doppie dal letto a castello di casa.... Il triangolo sul verticale non disturbiamolo, che dorma in pace....

Giorgio.
Alpinista rotto a ogni esperienza, a suo agio nella montagna invernale (ma chi l'ha vista??), haimé sordo (letteralmente) alle lusinghe del triangolo. Impossibile cacciarglielo in testa, nemmeno con la picca martello. Sia fatta la sua volontà, amen.

Elena.
Un personaggio dalla ferrea volontà e precisa determinazione non supportate da due carogne di mani, inette al trattenimento di qualsivoglia oggetto (che precipita di sotto: cordini, guanti, pile....). E allora puniamole queste mani. Et voilá : tante belle dita a salsicciotto per i pestoni punitivi dati con le picche sul ghiaccio. Dai, non fare cosi' abbi pietà..... anche delle corde della SEM magari... (conoscerai molto presto un uomo bizzarro che si chiama Jeff.... 'azzi tua....) Una grande esperta di fusi orari e ora legale che ci è stata molto utile nell'organizzazione del corso (dell'anno venturo). Grazie anche a lei.

Riccardo.
Un vero balordo, veramente infoiato di ghiaccio. All'orizzonte si profila anche per lui qualche triangolo. Ma, con tutte le cazzate che spara sta compromettendosi seriamente l'ammissione al corso di alpinismo avanzato (che siccome siam sempre noi facciamo il beato c. che ci pare...).

A tutti un vigoroso GRAZIE per tutte le magnifiche ramponate date alle nostre belle cordine: son soddisfazioni.

E come al solito: buon triangolo a tutti. (makazzo fatelo, sto benedetto triangolo!)

Marcello & Giorgio


Segue il contributo dell'ormai consolidato commentatore sportivo Davide "noncistopiudentro" Branca:

titolo: un tranquillo week end de paiura
ovvero come non trovare una cascata e farne una molto pacco !!

Amiche e amici corsari, istruttori e aggregati il corso è finito...non potete immaginare la tristezza che regna nel mio cuore..ma non pensate di liberarvi di me così presto...
...ma veniamo ai fatti...
venerdi notte io e il marcellino raggiungiamo in furgone la val daone in anticipo, dopo esserci persi per le tangenziali di brescia, un po' di lettura sulla zona e subito nanna...sembrava troppo una situazione da foto catalogo patagonia...
sabato,il sottoscritto in cordata con il Dante, Roby Acchiappati e Riccardo con Riccardo e Oreste...cascata multistrato..sopra le nostre teste innumerevoli bergamotti "pota power"..gli stessi della prima uscita..questa volta sono loro a scaricare l'impossibile..numerosi centri sui caschetti..ma niente feriti...ho letto (e sentito) negli occhi di Acchiap il terrore di esperienze già provate...per chi è rimasto molto sulla sinistra come me poca robba è arrivata, ma la pendenza non mi dava soddisfazione..meno male che c'era il murettino finale aggredito ad una velocità incredibile ( oh così mi hanno riferito, e poi siamo a fine corso un po' di ego trip è umano !). Il dante si compiace della velocità ( egotrip II) e si attende gli altri per la discesa...doppie sugli alberi (con avvicinamento agli stessi un po' casual) as usual peccato che i bergamotti siano un poco lenti e quindi ci tocca aspettare..addirittura sull'ultimo tiro affollamento tipo metropolitana e chiediamo di poter utilizzare la loro 60m per la discesa..così si fa e si torna tutti da placido.. ...cena..un solo particolare che basta ad avviarmi sulla strada più radicale dell'animalismo e del vegetarianesimo..a fine pasto le simpatiche donze del placido s'aggirano per i tavoli con vassoi contenenti non meglio identificati oggetti neri carbonizzati..qualcuno dice "minchia le cozze di lago"..capisco poi cosa sono..ucelletti !! e le donze orgogliose " si mangiano tutti interi"..io e il marcellino abbiamo smesso di mangiare..un commento del grandissimo bruno "the spatial" non poteva essere migliore : E' COME MANGIARE DEI NEONATI.. Scusate la parentesi "politically correct" !!
Da placido siamo piazzati 5 in una stanzetta, stile bivacco meroni..vengo minacciato delle peggio torture in caso di russaggio..

domenica..the black day...
piccola premessa..faceva caldo sabato..domenica non era da meno anzi de piùù 2 cordate , io e il marcellino lolita e giorgione..come dire l'ultimo giorno di scuola... destinazione valleta Remir (fantastica), cascata "profumo di ghiaccio" che il giorno precedente marci b. aveva addocchiato, più commenti positivi post cena dei corsari bergamotti..insomma sembrava l'ideale !! Peccato che pur cercandola per quasi 1 ora non l'abbiamo trovata...così abbiamo ripiegato per "le ali del fantasma" che avevamo precedentemente incrociato, un paio di tiri belli dritti e discesa su doppie alberate. Fino a qua tutto bene, il thrilling è inziato dopo il primo tiro quando il sole è comparso su di noicaldo e potente, marci b è skizzato su per la seconda sosta io e il giorgione aspettavamo lolita che stava salendo...non saprei come descrivervi quei 15 minuti poichè le emozioni erano alterne...in poche parole, urla del marcellino, fiondava di tutto sopra di noi e alla nostra destra la cascata emetteva rumori, acqua e non so..i chiodi della nostra sosta non avevano più un aspetto rassicurante (si dai.. la sto mettendo giù un po' pesa) così giorgione appena arrivata lolita l'ha rispedita giù a 200 all'ora, lui ha fatto altrettanto ed io sono ripartito per raggiungere il barza..non c'era molto da risalire giusto un muretto semi-marcio, grazie ai consigli urlatemi dal giorgio sono riuscito a superare il muretto dopo un po' di cinema comprensivo di un fiondo, pantaloni sbegati etc..però ho fatto la mia prima spaccata della vita !!! illuminante !!! uscito dal muretto per raggiungere la sosta, in piena brasatura ho picozzato di tutto terra roccia alberi..di ghiaccio non c'era più l'ombra..a questo punto i 20 minuti più brutti del corso erano finiti. Discesa tranquilla su doppie e ritornati all'attacco piccola unità di autocoscenza fra i climber delle 2 cordate....e ridiscesa per la mitica remir in maglietta e fiskiettanti.
Mi dispiace che poi io e il barza siamo skizzati via, mi sono mancati i racconti post uscita del resto della banda. Avevo pensato di dare anch'io qualche feed-back sugli istruttori che mi hanno seguito in questo corso ma preferisco ringrazialrli tutti per la pazienza, l'esperienza i consigli, le dritte e..finisco qua che mi sto commuovendo..è stata una bellissima esperienza da tutti i punti di vista, umano ed ambientale.
Beh, a lunedi o in giro per montagne (mi sa che con sto cazzo di caldo le cascate forse è meglio lasciarle perdere!!)

VOTO 0/0/0/0 su scala 0-5

Data 17/3/2006