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Seconda Uscita - Cogne - 27-28/1/2001

Cogne

Mi dispiace deludere chi si aspetta da questa paginetta un sarcastico/umoristico resoconto dell'uscita di Cogne.
In effetti l'uscita del corso e' andata bene, mi sembra di capire che ci siamo tutti divertiti e abbiamo scalato delle belle cascate. Siamo anche stati graziati dal tempo meteo, che ha deciso di riservarci 2 belle giornate.
Tuttavia.
Tuttavia il nostro parco istruttori e' stato colpito da malattie varie, che hanno visto Giorgio rinunciare alla scalata, Guido tirare su patrÝ con la febbre, AlpMax costretto a casa in preda a lancinanti dolori.
Non me la sento di pigliare per il culo i malati.....

E poi ci sono i morti.
In un week end 2 morti su cascata sono tanti e fanno riflettere.
Ricordiamoci che la cascate non sono la falesia, a dispetto della "istituzionalizzazione" che hanno subito a cogne, a dispetto delle soste a spit, delle picche ultimo grido e dei chiodi costosi; tutte cose che tendono a farci dimenticare di stare in guardia. Non da ultimo ricordiamoci delle valanghe. Come hanno ben visto gli allievi che sabato erano con me e Bruno su lillaz gully, anche una (grossa) scarica o slavina, mette la pelle d'oca.
Insomma, vi assicuro che non e' retorica, ma non me la sento e non mi viene una paginetta spiritosa come ho cercato di fare per le altre uscite.

Eppoi, cheppalle, siete tutti bravissimi...... ;-)

Buon triangolo a tutti. Alla prossima.

Marcello

P.S. A queste paginette sono ovviamente graditi anche i contibuti provenienti da tutto popolo della scuola di alpinismo Silvio Saglio, istruttori & allievi.


Riceviamo e volentieri pubblichiamo qui di seguito un contributo di Fancesca D.


" Devo ammettere che, dopo aver letto la cronaca della gita sul sito, sono un po' perplessa. Avevo in mente di mandare qualche commento, ma il cazzottone nello stomaco mi fa quasi rinunciare. GiÓ, anche perchŔ io ero uno dei due "fortunati" allievi che hanno visto scaricare il pendio a fianco di Lillaz Gully; un bel po' di neve che Ŕ finita proprio dove io e Gabriele eravamo in sosta fino a cinque minuti prima... nonostante un certo numero di anni di scialpinismo alle spalle, non mi era mai capitato, fa davvero impressione. Ci siamo rivisti in un attimo tutta la lezione sulle valanghe ... Si impara anche da questo. E' dura, ma Ŕ una scarosanta veritÓ. Teniamo gli occhi ben aperti, e proviamo ad andare avanti. Anche con la cronaca.

Il supplizio di Tantalo, ovvero "la mia prima volta"

Tutto ha inizio alla penultima sosta di "Tutto Ŕ relativo". Sto facendo sicura al mio primo, e intanto chiacchiero con Marcello che recupera Bibý e Bib˛ (Irene e Filippo... se li avesse visti partire al primo tiro correndo, visto che lui stava tirando su le corde a velocitÓ supersonica, sarebbe d'accordo con me). Ed ecco, dalla bocca del direttore esce una proposta al limite dell'osceno, eppure molto allettante. "Quando scendiamo possiamo fare delle moulinette sul primo tiro che Ŕ facile... se volete, potete provare ad andare da primi, facciamo in modo da farvi provare in una situazione protetta". A questo sto quindi pensando mentre mi sparo l'ultimo tiro. Dopo la mazzata di quello precedente, sembra quasi facile. Tra un triangolo e l'altro medito. Cosa avrÓ avuto in mente con quella "situazione protetta"? La voglia di provare Ŕ tanta, ma la sindrome della foca Ŕ dura da superare: ne sar˛ capace? Beh, se l'esimio direttore propone una cosa del genere, vuol dire che pensa di sý... alla fine sarebbe lui quello a cui cadrei addosso armata di tutto punto... la mia incrollabile fiducia nel suddetto mi fa decidere. Dopo una breve sosta dal notaio, per firmare in triplice copia la dichiarazione di non essere mai salita da prima durante il corso, si parte! E qui svelo il mistero della famosa "situazione protetta": una manifestazione di sadismo allo stato puro! Ho davanti al naso una splendida corda che pende dalla sosta, con un altrettanto splendido moschettone che aspetta solo di essere afferrato al volo quando sar˛ cotta a puntino. Marcello mi fa sicura e, bontÓ sua, mi avvisa quando Ŕ il caso di chiodare. E io, spiccozza di qua, spiccozza di lÓ, sfoggio le pi¨ complicate nozioni di trigonometria e, incredibile ma vero, salgo! Intanto Irene, ogni volta che arrivo quasi a toccare il mitico moschettone, recupera un po' di corda. Il supplizio di Tantalo! Salgo ancora, chiodo di nuovo (bello il mio Black Diamond con manettino blu, entra che Ŕ una meraviglia!), un altro paio di passi e batto in velocitÓ Irene, arraffando il moschettone e fissandolo con abile mossa all'imbrago. Mi faccio calare, scorgendo sul volto del direttore qualcosa che assomiglia ad un sospiro di sollievo. Quanto sar˛ salita? Ad essere sincera mica tanto, per˛ sono lo stesso esaltatissima. La prima volta Ŕ sempre la prima volta..."

VOTO 0/0/0/0 su scala 0-5

Data 17/3/2006