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Terza Uscita - Cogne - 9 e 10 Febbraio 2008

CdC2008.... finito

Ciao a tutti!!!!
Io mi sono trovato veramente bene al corso sia per quanto riguarda la parte didattica sia per il lato umano.
Il corpo istruttori è stato bravo anche ad animare le serate nei rifugi, non so gli altri ma dopo la serata passata nel rifugio al Pian della Mussa mi facevano male gli addominali e non era per la marcia nella neve fresca del sabato. Inutile sottolineare anche le capacità tecniche su cascata di ognuno di voi, non per niente siete istruttori!
Gli istruttori con i quali ho fatte delle cascate mi hanno sempre dato consigli per affrontare meglio i passaggi un pò più impegnativi, come penso abbiano fatto tutti gli altri.
Anche con tutti gli allievi mi sono trovato molto bene e spero di poter andare a fare qualche altra cascata in futuro!!
La critica che posso fare è di non organizzare le lezioni teoriche dopo che ho passato la notte in bianco, più di una volta mi hanno dovuto rianimare i "compagni".....
Invece l'impegno che si può assumere la scuola della SEM è quello di rendere più freddi e con maggiori precipitazioni i prossimi inverni!!!
Grazie ancora di tutto.
MarcoB

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Data 13/2/2008
CdC 2007/2008 - Atto primo e unico!!!

Non vorrei cantare il solito repertorio, sarò un po’ stonata … ma cedetemi il ruolo in questa scena.
Carissssssssssimi istruttori... scusate ricomincio.
Concentrazione e via!
Carissimi istruttori del CdC, con il cuore vi ho sempre visto come amici; l’aria che ho respirato era tale e voi sempre pronti a regalare le vostre preziose conoscenze, appunto come tra amici.
Personalmente, avevo un obiettivo ed è stato raggiunto pienamente, imparare a danzare sul ghiaccio e amarlo ancora di più, grazie a voi.
Un amico, ex allievo Sem, istruttore titolato della mia scuola, mi aveva anticipato che sarebbe stato un corso fantastico su tutti i fronti. Gli ho creduto e ora posso confermarlo, non solo come ex allieva, ma come istruttore di un’altra scuola. Ho apprezzato il vostro rispetto per la mia posizione, dando il peso giusto e aiutandomi ad imparare quello che mi ero prefissata.
In ogni vostra opera alpinistica, dietro al sipario, c’è stato un cast che ha lavorato duramente, per organizzare la didattica, la logistica, la parte tecnica e la gestione psichico e fisica di ogni partecipante… per una produzione degna di applausi. Quest’opera si può chiamare IceSem.
Noi allievi, siamo stati messi a dura prova sin dall’inizio: la selezione, i viaggi alle primissime ore del mattino, gli avvicinamenti impegnativi e le scalate.
Voi istruttori: la passione e una grande responsabilità di decidere il da farsi.
Le località da voi scelte, tenendo conto di molte problematiche stagionali bizzarre (nevicate, valanghe, temperature in rialzo, vento di phon, ecc) hanno dato modo di gustare vere scalate in ambienti unici e da sogno.
I tanti chilometri e un duro cammino fino a sprofondare nella neve, per voler contemplare ai piedi delle stesse cascate, le loro condizioni… e poi dirigere una scalata piena di soddisfazione per tutti.
Come spesso accade nei corsi, i contatti umani con tutti non sono possibili. Permettetemi di fare dei complimenti mirati a coloro, con cui ho condiviso i viaggi e le scalate.
Kata: una donna speciale (questo elemento è quello che da’ unicità alla tua persona), grintosa e positiva, ma allo stesso tempo severa ed esigente. Spruzzi una tale energia, che anche la persona meno brava riesce nell’impresa ghiacciata.
Dante: una persona piena di esperienza, grazie ai lunghi anni maturati in scuola Sem, pronto a darti consigli e capace di valorizzare le capacità di ognuno. Insegni a camminare, ma al momento giusto lasci la mano per far proseguire nell’avventura.
Lorenzo: produttore di bellissime foto e filmati nei momenti inaspettati. Silenzioso ma tenace in quello che fa’.
Giacomo: in qualsiasi situazione riesce a tenere tutto sotto controllo… una testa dura.
Bruno: lo temevo, forse influenzata per quello che ha fatto, ma a scalare con lui mi sono divertita. Ha reso una scalata difficile, in facile.
Giorgione: la sua tranquillità fa sì che la scalata diventi piacevole, anche di fronte a un ghiaccio poco domabile.
Fabrizio: quando vede o parla di ghiaccio, è come un bambino davanti alle caramelle… gli brillano gli occhi.
Piccoli appunti di viaggio:
Val Paghera: Fabrizio il direttur, che con la sua insistenza a gestire al meglio il mio triangolo, mi ha regalato le “istruzione d’uso” per un gesto che adesso mi viene quasi quasi naturale!!!
Val d’Ala: sono stata recidiva nel perdere durante le manovre di calata, in giorni diversi, il discensore BD che grazie a Giacomo e Lorenzo ho ripreso possesso entrambi le volte. Si dice che non c’é due senza tre… al momento non mi vuole ancora abbandonare, forse gli piaccio!
Cogne: il lungo tempo di disgaggio sul muretto verticale per recuperare il chiodo, oltretutto quello più lungo, mi ha messo a dura prova nella progressione successiva. Faceva forse parte del programma? Ma sono dura, più del ghiaccio!
Una nota... il nome che mi avete dato Decided, lo porterò sempre con me.
Forse qualcuno si sarà addormentato, non importa.
Grazie a tutti, Alessandra





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Data 13/2/2008