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Nadelhorn - 30 Giugno e 1 Luglio 2012

Grande festa quella di ieri!
Abbiamo poi dimostrato che anche con sole 48h di preparativi tiriamo fuori un banchetto da invidia!
Grazie a tutti, compagni ed istruttori!
Gran bel corso.

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Data 11/7/2012
Parole sante Marco! L’eccitazione del giorno prima ha lasciato il posto alla delusione della mancata conquista, ma anche se non siamo giunti in vetta è stato un bellissimo we trascorso tutti insieme!
Un po’ di tristezza per la fine del corso: mi mancheranno le afose serate del martedì, con birra calda e kebab freddo, e le lunghe attese dei we con gli occhi rivolti al cielo… per fortuna d’ora in avanti ci sarà sicuramente sempre il sole 
Grazie a tutti per aver condiviso insieme questi mesi intensi ed emozionanti!
E adesso si fa sul serio… apriamo le danze! Su quale primo 4mila porteremo il nostro vasetto di Nutella??
Sabi


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Data 4/7/2012
Eh si! Confermo, la montagna è proprio formativa

Esempi di vita vissuta …
Stai per svenire sulle roccette, ansimi come un tricheco spiaggiato, prontamente il capitano ti ricorda che “mancano 20 minuti”, il neurone si attiva e pensa …. “sta dicendo che non ci fermiamo a recuperare?! E che devo sopravvivere per altri 20 minuti!!!!” >>>>> Lesson learned: SE NON HAI IL FISICO STAI A FARE LA CALZA

La ghetta si slaccia …. “non è che l’hai messa al contrario?”, “caspita si!” al capocordata “la giro eh?!,
“grrrr! Controllo i ramponi, gli scarponi, le corde, beh almeno le ghette!!!!! se ci metti un minuto ok (dopo 1 secondo netto, mani sui fianchi, controllo dall’alto … ansia!) allora? sei pronto? Andiamo? Dai che arrivano tutti!!!!!!!!!” >>>> Lesson learned: DUE OPZIONI O SEI WONDER WOMAN O CURI ANCHE I PARTICOLARI

Salita a 45° tira da maledetti e in più “ma dove cavolo è la traccia?! Qui è passato l’uomo delle nevi! Tra un passo e l’altro ci sono 50cm!”. Decido, o rallenta o mi attacco alla corda …. Inizio a tensionare, il capitano è sensibile e probabilmente pensa che sono meglio due alpinisti vivi che due tonni a strascico morti >>>>>>>>> Lesson learned: ALMENO IN CORDATA IL PASSO LO DA IL PIU’ LENTO (rivincita sulle roccette?!)

Finalmente cresta, aggira le prime roccette, salta sulle seconde (ma che è un 4° grado!?), salta sulle terze, si intravede la vetta, vento a raffica, si mette pure a nevischiare!! Salita ripida con ghiaccio vivo …. Tira davanti, tira indietro, nel mezzo faccio l’equilibrista (confermo è il posto più sfigato della cordata!). SI intravede la cima, ancora 5 mt, 3, 2, 1 vetta!!! Lesson learned >>>>> GRAZIE RE OKUTO!! AVEVI RAGIONE, MEGLIO VELOCI! E GRAZIE AL PRODE ANDREA (per tutto, anche per aver attirato le attenzioni di RE OKUTO distraendolo dalle mie cazzate)

La discesa dalla vetta è stata la parte più spettacolare, cielo aperto e cime visibili. Mi piace il ghiacciaio!

Last lesson learned >>>>> IN MONTAGNA BISOGNA ANCHE SAPER RINUNCIARE
Tutti buoni a dire che si doveva salire ma se succedeva una cazzata ?! Questa lezione, piaccia o no, ce l’ha passata il capitano del corso … mica è capitano per niente :)

Baci e grazie grazie grazie a tutti di tutto

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Data 4/7/2012
Compagni!
La maggior parte di noi non ha fatto la vetta, quindi complimenti a Sara, Elena, Andrea per la bella conquista!
Il bilancio però non può essere rovinato dal meteo!
Abbiamo avuto occasione (rara in questo sfortunato corso) di passare un bel weekend intero insieme! Di dormire in quota, di oltrepassare (TUTTI!!!) i 4000m, di mettere alla prova il nostro fisico con sveglia alle 2.30, con una interminabile discesa.
Abbiamo avuto occasione di imparare a rinunciare alla cima. E' molto più difficile che arrivarci, a 4000m il meteo ha un peso ben diverso che all'Angelone o a Traversella. Secondo me è una lezione importante e difficile, che in autonomia sicuramente avremo la sfortuna e l'occasione di applicare.
E poi... soprattutto i tempi sono fondamentali. Chi è arrivato ce l'ha fatta perché ci ha messo meno tempo. A fare tutto: manovre, preparativi, progressione. Questo dipende solo da noi, dall'esercizio della tecnica e del fisico.
Insomma, un paio di lezioni molto importanti in una sola mattinata.
Soprattutto resta il ricordo dei posti stupendi e prima ancora della compagnia.
Grazie tutti!
Marco

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Data 3/7/2012
"Meteo maledetto esci da questo corso!"
(da "l'esormeteo")
Nella migliore delle ipotesi siamo rovinati!

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Data 30/6/2012

... notte prima del Nadelhorn...


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Data 30/6/2012

VENERDIIIIIIIIII FINALMENTE :-)
EVVAIIIII :-)


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Data 29/6/2012
E allora?????
Tutti pronti?
BELLI CARICHIIIIIII??????? (Di zaini pesanti sicuramente)
L'accendiamo?
Che 4000 sia!!!!!!!!!!!!!!!
Siamo alla resa dei conti con le sventure meteo del corso.
Dobbiamo averla vinta noi.
Non siamo mica qui a leccare le salamandre!!!
(Che per inciso hanno tossine che aiutano a superare il mal di montagna... facciamo l'esperimento??? Ne ho presa una a traversella e l'ho custodita fino ad ora...)

Comunque vada... siamo una squadra fortissimi!!!

Marco

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Data 29/6/2012
Che belli i giorni che precedono il primo 4mila! L'attesa accresce attimo per attimo l'eccitazione e l'esaltazione, la mente non si concentra e fantastica immaginando stupendi paesaggi e strabilianti avventure...(lo so lo so, è solo un 4mila, ma cavolo, è pur sempre il primo!!!)
Guardo ogni giorno con sfida la foto della vetta e... ma quanto è piccola e stretta?? Ma siamo sicuri che ci si può stare lì sopra?? E soprattutto... dove cavolo posso mangiare il mio panino con la mortadella?!!

Riguardo le foto di tutte le uscite e penso "caspita, ma è già finito???"... attimi di panico, poi per fortuna mi ricordo del recupero in Dolomiti e allora torno serena... :-)

Sabina

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Data 28/6/2012
Tutto vero!!
Che bello...
Grande Marco.

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Data 27/6/2012
Eccoci dunque al weekend topico del corso.
Nadelhorn. Il nome evoca scenari degni del re di Okuto. La sua altezza solleva interrogativi sul nostro fisico.
E' l'ultima uscita (tranne il recupero di roccia!!!!) e viene da andare indietro con la mente agli ultimi tre mesi...
Quante volte abbiamo affrontato con entusiasmo e con incognite un weekend, un'uscita, una lezione?
Queste settimane sono fuggite tanto veloci, tanto intense!
Possibile? Siamo proprio agli sgoccioli?
Abbiamo organizzato banchetti che manco Lucullo, serate (e giornate) di arrampicata, provato le nostre prime uscite alpinistiche, imparato ad apprezzare il kebab in tutti i suoi stati allotropici, fatto colazioni e cene in auto, scaldato lattine di birra con le mani assistendo a lezioni interminabili in un'aula accaldata...
No ragazzi secondo me questi erano solo assaggi, il Nadelhorn sarà un inizio, indipendentemente dall'esito di questo weekend!
Pertanto prepariamoci a filare corde, a preparare zaini, ad affilare ramponi, a puntare sveglie improponibili, a spallare tende, ad asciugare vestiario, ad aspettare il compagno di cordata, a non farcela rinunciando alla cima, a metterci in discussione, a fare progetti...
L'elenco è aperto, l'ho solo iniziato...
Marco


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Data 25/6/2012