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Pizzo Cassandra 2012 - 16 e 17 Giugno

maasssiiii lo so che ti sei divertito in fondo...

e comunque complimenti per la tenacia.

grande!

s

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Data 20/6/2012
Siete tutti/e grandi!
Ed ora... perché non pubblicare anche stavolta con anticipo il pdf della prossima uscita, per scaramanzia?
:-)
Marco


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Data 20/6/2012
Ah, e per l'anonimo Panta: non fare il vecchio rompiscatole, che un pochino ti sei divertito con noi!!!
Comunque GRAZIE! Per averci portato in cima lentamente e ad un ritmo costante (il vero segreto dell'alpinista). Per avermi assicurato a spalla mentre affondavo nel mio primo crepaccio terminale. Per aver chiacchierato un po' durante la salita e la discesa (noi non è che siamo timide.. è che abbiamo usato il fiato che avevamo per le cose fondamentali: respirare e sopravvivere!!!). Per averci concesso 5 minuti 5 in vetta ingurgitando un panino. Per avermi concesso di ingoiare un barattolino di marmellata rubata per riprendermi dal calo di zuccheri senza fare troppe storie. Per i tanti consigli seri (ma anche per quelli stupidi) che ci hai regalato. E per avermi scavato fuori dai buchi in cui mi sono cacciata.
Peccato che al Nadelhorn non ci sarai.. chi mi dovrà sopportare stavolta???
(sempre la Robi)

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Data 20/6/2012
Gian sul Nadelhorn ci saremo tutti. TUTTI. E basta. Tu poi da oggi sei il nostro cronista ufficiale preferito quindi non puoi mancare. Semmai sali con le ciabatte, un paio di ramponi "compatibili" li troviamo sicuro!
Robi

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Data 20/6/2012
Se non fossi entusiasta dell'esperienza mollerei tutto.
Invece non vedo l'ora di riprovarci (ovviamente nella speranza di non avere problemi fisici).
In questi giorni non ho praticamente pensato ad altro.

Di divertente per me c'é la tragicomica situazione.
Ma che mi sia "divertito" non so se riesco a dirlo.

Però son felice di averlo fatto. E tanto basta.

G



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Data 20/6/2012
Gian, messa così sembra che non ti sei neppure divertito...

s

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Data 20/6/2012
Ahahahah, fantastico il racconto!

Forza, protesi ai piedi, morfina, infiltrazioni, quello che serve ma non puoi tradire l'ultima uscita! :)

Giovanni

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Data 20/6/2012
All'anonimo Pantanti: che ingrato non apprezzi neanche due compagne di cordata pronte per prime alle 4.15!
Buuuu ;P
Elena

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Data 20/6/2012
Gianlu sei un mito!! :-)
Riprenditi per il Nadelhorn, non puoi mancare, il re di Okuto ti aspetta....

Sabi

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Data 20/6/2012
Pizzo Cassandra. La mia verità.

Ho un leggero fastidio ai malleoli. Non gli do molto peso. 8 ore di scarponi mai messi prima. Sarà normale, ho pensato. Finisce la cena e si assegnano le cordate. Sono con la Francy e il re di Okuto. Uno tosto narra la leggenda. E forse facciamo la "nord“. Sogno realizzato. Tutto perfetto.
Si va a letto. Caso vuole dormo tra Raul e Toki. Il fratello buono. Forte uguale ma più umano. Dopo capirete il perché.
La mattina il dolore ai piedi è aumentato. Mi metto gli scarponi. Cazzo, fan male. Inizio a preoccuparmi. Alla ricerca di parole di conforto vado da Raul e gli spiego il problema. Lui con voce monocorde mi spiega che posso andare fino all’inizio del ghiacciaio. Poi devo decidere. Ma se proseguo e non ce la faccio rovino la gita agli altri. Bene. Ho capito. La prossima volta che cerco conforto chiamo mia madre.
Si parte a missile. E meno male che gli avevo detto che non stavo bene. Letteralmente Corriamo sull’odiata pietraia. Cerco di tenere il passo nella speranza che scaldandomi il dolore sarebbe diminuito. Speranza vana. Faccio fatica a prendere il ritmo.
Ci mettiamo i ramponi. Il capo cordata mi guarda negli occhi e mi intima di prendere una decisione. O torno indietro o, se proseguo, devo essere sicuro di farcela. E io che cazzo ne so? Ma questo chi me l’ha mandato? Fra quanti metri mi sentirò dire “muovi il culo soldato palla di lardo”?
Comunque decido di andare avanti. Il dolore aumenta. Arranco alla base del canalone. Si alternano a fare la traccia Raul Toki e Ken. Di quest’ultimo non vi avevo ancora parlato. Faccia serena. Voce rassicurante. Sembra una persona felice. Bene, penso. Fa morale.
Inizia la salita vera. Raul mi riguarda negli occhi e ribadisce il concetto. Da adesso tornare indietro sarebbe un problema. Quindi se decido di mollare lo devo dire subito. Guardo l’adorabile Francesca e mi piange il cuore pensare di poterle rovinare la giornata. Però davvero non sto bene. Ogni passo è una coltellata alle caviglie. Ma non esiste che torno indietro. In un modo o nell’altro la sopra ci arrivo. E torno giù. Però avrei bisogno di conferme. E per fortuna arriva Toki in mio soccorso. Tra un “o mia bella madunina” e citazioni cinematografiche il fratello buono mi infila la frase che aspettavo “tu non preoccuparti. Se non ce la fai ti porto indietro io”. Più a effetto non si poteva. Neanche in Rambo uno. Mi sono immaginato in un momento di difficoltà e lui che mi mostrava la esse sul petto e mi portava al sicuro volando sopra le vette. Apprezzo il gesto e riparto con rinnovata fiducia.
Andiamo su con quello che secondo me è un buon ritmo. I trattori davanti fanno strada. Io mi concentro su ogni passo, e tiro avanti. I momenti di sollievo arrivano quando c’è il cambio per fare la traccia. Bisogna per forza aspettare la fine dell’avvicendamento. Io godo e mi riposo. Raul scalpita. Lo vedo che muove la gambetta e me lo immagino nitrire. Non ce la fa a stare fermo. Deve salire.
Non ci facciamo mancare niente. Anche un breve intermezzo con leggera scarica dall’alto. Mi attacco alla parete, conficco al meglio che posso la picozza e aspetto che finisca. 5 secondi. 10 secondi. Non saprei. Ripassavo mentalmente gli insegnamenti del caso. Nonesporrelacervicale nonesporrelacervicale… ma quando finisce….
Si riparte. Andiamo in traverso verso la cresta e poi su verso la cima. Sono sfinito dal male. Mi sembra di fare il doppio della fatica. Chiedo una breve sosta. Siamo davanti. Le altre due cordate sono leggermente dietro. Chiedo una breve sosta. Piccola. Un minutino, che sarà mai? Raul mi chiede di aspettare. 10 minuti. Ok penso. Io fra dieci minuti mi fermo. D'altronde ho una picozza in mano. Posso far valere i miei diritti.
Passati 600 secondi chiedo che vengano rispettati i patti. Mi si chiedono altri venti metri. Ma questo chi me l’ha mandato? Cos’è, sono morto e questo è l’inferno? Nel mentre Francesca è sempre solare. Materna. Continua a dire che ce la farò. E a domandarsi il nome delle venti cime che ci stanno attorno. Resisto. E finalmente capisco. A venti metri c’è la vetta. Così come madre natura l’ha fatta (madonnina di metallo esclusa).
Primi. Conterà qualcosa? Forse si. Ma non tanto per essere stati i più veloci. Piuttosto l’aver avuto la possibilità di vedere la vetta immacolata. Il problema è che sono a pezzi. Mi siedo e mi chiudo in me stesso. Piano piano arrivano tutti i compagni di corso. Non riesco a scambiare molte impressioni. Penso già alla discesa. Devo cercare di concentrarmi per poter ripensare a quel momento una volta tornato a casa. La priorità, purtroppo, é un'altra. Tornare a valle.
Si riparte. Vado da primo. Il “diversamente alpinista” lo si mette davanti. Tratto di cresta della via normale. Il dolore aumenta. I miei compagni mi spronano. Mi dicono che finito il pendio il più è fatto. Chiedo dove posso fermarmi a riposare. Mi rispondono dove voglio.
Così mi piace. Fisso con gli occhi una metà (poco dopo la fine del pendio) e vado avanti come uno zombie ubriaco. Inciampo, cado, mi rialzo, ricado. Un disastro ma fra poco potrò riposarmi un po. A furia di cambiare postura per cercare di contenere il dolore ai malleoli mi sa che ho sforzato il ginocchio sinistro. Inizia a darmi fastidio. Non male sia chiaro. Però la misura è quasi colma. Ma non fa niente. Fra poco potrò riposarmi.
Arriviamo a fine pendio. Pochi metri e decido di fermarmi. Sento Francesca dire “e no Gian. Qui no. E’ a rischio scarica”. Materna un cazzo, penso. Questa mi odia. E Raul da dietro “e no, qui proprio no. Andiamo più avanti”. Che questo mi odiava l’avevo capito. Ma più avanti dove? A me che scarichi non me ne frega una mazza. ma slegatemi e lasciatemi morire qui…
Capisco che hanno ragione. Ma ho un eccesso d’ira. Guardo la picozza e mi prefiguro la scena. Gli corro incontro gli conficco la picca nel petto e gli mangio il cuore. Poi rinuncio. E’ impensabile. Non riuscirei a correre…
Vado avanti fino al presunto posto sicuro. Non parlo. Mi siedo nella neve e mi ristoro. Raul mi offre un intruglio che poi si rileverà un toccasana. Non proprio la pozione di Panoramix ma a qualcosa è servito. Lo giuro. E mi da le sue bacchette. Come se mi avesse prestato la sua spada laser. Lui. Darth Vader. Il lato oscuro dell’alpinismo che si fa umano. Forza giovane Skywalker…
...si riparte al mio passo. Ci superano praticamente tutti. Bambini col triciclo inclusi. Ma non sento più la fretta. Francesca e Raul parlano a 10 metri di distanza del più e del meno. Io praticamente sono davanti con la corda completamente tesa. Avete presente le bretelle che si mettono ai bambini quando iniziano a camminare? Uguale. Mamma e papà dietro a incitarti “bravo Gian, dai che ci riesci a fare un passo” ed io davanti col ciuccio in bocca. Vabbè, penso. Finirà, prima o poi…
Arriviamo sul pendio finale. Mi sento meglio. Male fa male ma riprendo la parola. Forse merito dell’intruglio. Inizio a straparlare raccontando un po di tutto. Ok, sono tornato. Ormai Raul e Francesca fanno parte di me. Fanno finta di essere interessati a quello che dico. Siamo compagni.
Fine della neve. Via i ramponi. Riparto subito. 1 ora di sentiero a passo normale. Diventano per me 2 ore e briscola. Faccio praticamente un passo al minuto. La situazione malleoli è ormai insostenibile. Francesca e Raul mi raggiungono. E mi tengono compagnia fino alla fine. Che bel rapporto. Amore e odio. Se l’alpinismo è questo, sinora ho perso solo tempo.
A metà sentiero sento l’elicottero del soccorso alpino. Finalmente. E’ il regalo finale. Mi sono venuti a prendere. Ma non è ancora il mio turno, evidentemente.
A dieci minuti dal rifugio il regalo vero. Max (Panta) arriva con un paio di tarocs. Sorride. Mi veniva da piangere. Mi tolgo quei cazzo di scarponi, mi infilo le mie belle ciabattine e mi sento libero. Il passo è tornato normale. Sono tornato a vivere.
Mi fermo sul greto del fiume con Raul. E da lontano arriva Francesca con un vassoio di birre. Un angelo. Sono morto e questo è il paradiso? Un’ora di relax, chiacchiere e bevute. Tra compagni.
Simone, Francesca, Marco, Max. Grazie

G




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Data 20/6/2012
... e anche una radiolina o un ipod se sarete in cordata con Elena (ragazza piuttosto silente), nel caso vi faccia piacere ascoltare una voce umana durante la salita.

Sempre l'anonimo istruttore di prima...


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Data 19/6/2012
Per il Nadelhorn qualcuno si ricordi di portare una pala da neve per agevolare l'estrazione della Roby.
La ragazza, infatti, è tipica puntare sistematicamente tutti i buchi più profondi della neve (ma solo quella più alta e più molle), conficcandovisi prepotentemente con moto avvitatorio e sussultorio, tale da impedire una successiva estrazione degli arti così sepolti.

Anonimo istruttore :-P



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Data 19/6/2012
Grazie, Grazie, Grazie
a tutti!
Agli splendidi compagni di corso, agli intrepidi istruttori che ci han portato a fare due salite "vere".
Come dice Roberta... onore anche alle cordate dello stretto canalino nordovest!! Abbiamo messo in pratica la parte più divertente delle esercitazioni di sabato: spiccozzate alla grande! (lasciatemi gonfiare un po' la cosa ;) )
Il Nadelhorn non ci spaventa, vero soci? Se tanta fatica corrisponde a tanta soddisfazione, non vediamo l'ora!
Però in effetti acquistare un po' di credito di ore di sonno non sarebbe male...
zzzzzzzzz
Alcuni promemoria personali:
1)l'acqua non è mai troppa
2)la crema va ridata durante la giornata
3)il protettivo totale labbra è obbligatorio, ma è inutile darlo solo alle 4 del mattino.
4)avere l'onore di un compagno di cordata così stoico è senza prezzo. Eroico Flan!
Un abbraccio a tutti
Pandamarco


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Data 18/6/2012
come dice qualcuno... questa è stata una passeggiata, la prossima sarà una mazzata!

ragazzi la settimana prima:
1. nn uscite la sera e andate a dormire presto
2. mangiate solo carboidrati
3. allenatevi questo we che viene e poi riposo assoluto!

e credetemi, la fonte è più che autorevole!

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Data 18/6/2012
Robi, come ti capisco!! Non sono alla fase canotto, ma è come se avessi mangiato un mega pacco di patatine super salate!!
:-S
Esperienza fantastica!Sono riuscita ad arrivare in cima e non importa se per prima e per ultima, ma ce l'ho fatta!!! Ringrazio i miei soci che hanno avuto la pazienza di tenere i miei ritmi! (Cordata beata tra gli uomini :D)

Gaia

PS: ma per chi è poco tecnologico come me e non ha fb???? Voglio anche io le foto!!!!!


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Data 18/6/2012
Nadelhorn?
...come direbbe qualcuno...
state sereni

max

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Data 18/6/2012
Proprio impossibile non continuare a pensarci...
Anche perchè ho scongiurato l'effetto panda ma ho rimediato l'effetto botulino: il mio labbro inferiore stamattina aveva le dimensioni di un canotto!!!!! Crema 50+ messa troppo poche volte temo. Però chissenefrega. E' stato troppo bello per avere rimpianti. Non sarò arrivata per prima (onore alle cordate nord-est ovviamente ma adesso non ve la menerete mica vero??) ma ci sono arrivata direi quasi "tranquillamente" ed è stato fantastico, canalino compreso! Oggi non ho nemmeno mal di gambe. Ma come è possibile?????
E la testa passa dai ricordi del Cassandra ai sogni e ai timori sul Nadelhorn......
PRONTI?
(Robi)

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Data 18/6/2012
Mentre voi partivate all'alba, io ho pianto tutta la notte come un bimbo......
Ho visto alcune foto su Facebook e non avrei dovuto farlo.
E' stato straziante....:)
Che peccato non essere stato lassù con voi.

Bella gita ragazzi !!

Raffo.

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Data 18/6/2012
Difficile concentrarsi al lavoro il lunedì con le immagini del Cassandra ancora negli occhi….

che dire? 4 ore e 58 minuti… arrivare primi sulla vetta intatta non ha prezzo…

onore e gloria alle cordate della parete nord-est!!

Grazie compagni!!

Sabina


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Data 18/6/2012
Non mi sembra vero, un weekend di bel tempo, aperto ai programmi prefissi dall'uscita!!!
Comunque Sabina non è che gufo, anzi, invero ho detto (e lo confermo stamane) che domenica nel primo pomeriggio si può rannuvolare e addirittura scendere qualche goccia dove siamo. Vedremo...
Intanto il meteo per la cima è ok (ecco ho gufato)
Marco

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Data 16/6/2012
Eccoci finalmente al tanto atteso we di sole… nonostante le gufate di Marco! Grazie “Scipione” per averci portato i venti caldi dall’africa, potremo così godere della fresca neve che ci avvolgerà per tutti e due i giorni fino alle costole, inumidendoci anche le ossa…

Costumi e creme solari sono pronti nello zaino! Un gruppetto di oziosi aspiranti alpinisti, terrorizzati dagli orari improbi della sveglia mattutina imposta dal direttore e dalle oscillazioni dello spread, giocano d’anticipo e partono pigramente il venerdì sera verso la meta alpina, in direzione di pizzoccheri e salamelle.

Per tutti gli altri…. buona levataccia! Ci si vede su in mattinata belli freschi :-)

Parte il toto scommesse: chi sarà il primo aspirante alpinista a finire in un crepaccio... per esempio… a campana??!!

Sabi


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Data 15/6/2012
SOLEEEEEEEE!!!! :-)

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Data 12/6/2012
Sì sì dài che arriva l'estate.
L'unico rischio sarà il caldo e gli UV. Non male come "cambiamento di aria"!!!
Saranno necessarie le canotte???
Marco


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Data 11/6/2012
Sììì vaiii!! Sfogati adesso!!
Tuona, grandina, spacca tutto....
... e poi sole nel we!!!! :-)

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Data 11/6/2012
Bene, vedo che il positivismo ha contagiato almeno qualcuno!!!

Alla fine in grignetta il sole ogni tanto sbucava....

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Data 7/6/2012
Ragazzi .... è tempo di andare al mare!
Guardate le previsioni in centro Italia, io proseguo con lo spirito canotta e vado nelle Marche!

Baci
Sara

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Data 6/6/2012
Intanto anche questo weekend ricalca perfettamente il canovaccio degli ultimi 2 mesi.
Inizia il brutto venerdì
Inizia il bello lunedì.
Strano però. Non c'è corso.
...
Aaah! Si voleva allenarsi un po' per il Ventina. Ecco perché c'è brutto.
Marco


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Data 6/6/2012
aaahhhhh non iniziamo a portare sfiga!!!
Positivismo...?!

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Data 6/6/2012
... tanto pioverà ...

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Data 6/6/2012